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Cammino di Santiago: le cose utili da sapere

Tante informazioni, dati, curiosità sul cammino più famoso del mondo

Cammino di Santiago

Il Cammino di Santiago è una esperienza unica e la partecipazione è sempre più diffusa. Anno dopo anno si mettono in viaggio centinaia di migliaia di persone da ogni parte del mondo.

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Cammino di Santiago 4 di 43

I numeri dei pellegrini

In dieci anni, su tutti i cammini che portano a Santiago de Compostela, si è passati dai 125.141 pellegrini nel 2008 ai 301.036 nel 2017. Una crescita vertiginosa se si pensa che nel 1985 si era di poco sopra i 2.000. Gli italiani sono passati da poco più di 10mila a 27mila.

I dati sono quelli ufficiali dell’ufficio statistico dell’oficina del peregrino in base a chi ha ricevuto la Compostela, il documento che accerta che i pellegrini abbiano camminato almeno gli ultimi 100 chilometri.

Le nazionalità: gli spagnoli sono stati 132.478 e gli stranieri 168.557 (55,99%).  Il paese con il maggior numero di pellegrini è l’Italia, con 27.073 (16,06%); Germania, con 23.227 (13,78%); Stati Uniti, con 17.522 (10,40%); Portogallo, con 12.940 (7,68%); Francia, con 8.835 (5,24%); Irlanda, con 6.643 (3,94%); Regno Unito, con 5.768 (3,42%); Brasile, con 5.113 (3,03%)

Dal 2014 gli italiani sono la popolazione più presente dopo quella proveniente dalla Spagna.  Nel 2018, fino a giugno la crescita delle presenze si mantiene intorno al 10%.

I mesi più affollati nel 2017 sono stati agosto (57.680), luglio (47.470), settembre (42.189) e giugno (41.619). I mesi con meno arrivi sono gennaio (1.355) e febbraio (1.696).

L’età dei pellegrini: i minori di 30 anni sono 84.064 (27.92%); tra 30 e 60 sono 164.625 (54,69%) e oltre 60 sono 52.347 pellegrini (17,39%).

Il sesso dei pellegrini: 147.867 (49,12%) sono donne e 153.169 (50,88%) sono uomini.

Il mezzo: a piedi 278.490 (92.51%), in bicicletta 21.933 (7,29%), in sella a 417 (0,14%), vela 153 (0,05%) e  43 (0,01%) in sedia a rotelle.

Cammino di Santiago mappa

Cammino di Santiago mappa

Le motivazioni di chi parte per Santiago

Il cammino non risolve niente, ma apre qualcosa di importante nella vita delle persone che scelgono di farlo. Per ognuno che arriva a Santiago c’è questa possibilità. Viverla dipende solo da ognuno.

Le motivazioni possono essere le più svariate. All’inizio e al termine del cammino viene fatta la classica domanda e per semplificare sono state fissate solo tre voci. Qui di seguito i dati sulle risposte dei pellegrini nel 2017.
Religioso 130.831 (43,46%)
Religioso-culturale 142,662 (47,39%)
Solo culturale 27,543 (9,15%).

Cammino di Santiago

Il Cammino di Santiago: da soli o accompagnati?

Questa è una delle domande di fondo, ma non c’è una risposta precisa. Il cammino è una scelta individuale. Ogni decisione ha i suoi pro e i suoi contro. Tenete conto comunque che sono talmente tante le persone sul percorso, che spesso si formano gruppi spontanei.

Da soli permette un maggior raccoglimento e soprattutto un dover contare sulle proprie energie lasciando maggiore spazio alle proprie emozioni.

In gruppo ci si può isolare un po’ rispetto agli altri pellegrini, ma in compenso si possono risolvere diversi problemi logistici in modo più semplice. Scatta spesso un processo di delega che in alcuni casi ha aspetti positivi, in altri limita l’esperienza.

Da dove partire per il cammino di Santiago

Dipenda da quale cammino si intende percorrere. Per quanto riguarda il Francese ci sono alcuni punti più gettonati.

Saint Jean Pied de port: per chi vuole vivere l’atmosfera dei Pirenei fino in fondo.

Roncisvalle: vero punto di partenza del cammino francese

Leon: per chi decide di percorrere una parte del cammino

Sarria: per chi fa solo le tappe finali che permettono comunque di prendere la Compostela. Sono 117 km a Santiago.

Come arrivare al cammino di Santiago

Questo dipende dal luogo da cui si decide di partire. Il sistema migliore dall’Italia è certamente l’aereo. Le località più vicine con voli diretti sono Lourdes e Madrid. Con scali si può arrivare anche a Biarritz-Bayonne che resta il punto più prossimo a Saint Jean pied de port.

Da Madrid esistono poi bus e treni per raggiungere le città più avanti nel cammino. Da Biarritz e Lourdes esiste un ottimo servizio navetta realizzato dai giovani di Express Bourricot nata proprio per fornire servizi ai pellegrini.

Cammino francese, cammino portoghese, cammino inglese e tutti gli altri

Il 60% dei pellegrini percorre il cammino francese. Al secondo posto c’è il cammino portoghese con diverse opportunità sia di tracciato che di partenza.

Le strade che hanno percorso la maggior parte dei pellegrini sono: Cammino Francese con 180.738 (60,04%); Cammino Portoghese con 59.233 (19,68%); Cammino del Norte con 17.836 (5,92%); Cammino Primitivo con 13.684 (4,55%); Cammino Inglese con 11.321 (3.76%); Via de la Plata con 9.138 (3,04%); Cammino Portoghese della costa con 7.329 (2.43%); Muxia-Finisterre con 665 (0,22%); Camino d’inverno con 555 (0,18%).

Cammino Santiago Villafranca

Il cammino portoghese

Il cammino portoghese inizia a Lisbona e raggiunge Santiago di Compostela, in Spagna, dopo aver percorso circa 630 chilometri. A questo link potete trovare il diario di viaggio scritto da Marco Giovannelli durante il cammino. Un racconto tappa per tappa scritto a luglio del 2019. LEGGI IL DIARIO

Come è segnalato il cammino di Santiago?

Dal 1985 Elias Valina, storico parroco di O Cebreiro, iniziò a segnare il percorso. Usò della vernice gialla disegnando delle frecce. Da allora queste sono diventate il simbolo del cammino di Santiago.

È impossibile perdersi. Lungo gli 800 km troverete centinaia di migliaia di indicazioni, ma le frecce vi seguiranno sempre. Da Sarria poi ogni 500 metri si trova un cippo con la distanza a Santiago. Quasi ossessiva la voglia di farvi sapere dove siete.

Cammino di Santiago le tappe

Ognuno può decidere in base alle proprie forze, al proprio stile, al tempo che ha a disposizione e ovviamente in base al cammino scelto.

Il cammino francese ha da 30 a 35 tappe che richiedono quindi altrettanti giorni. È un dato solo indicativo perché qualcuno lo percorre in molti meno giorni. Occorre tener presente davvero il tempo che si ha a disposizione e sulla base di quello programmare un proprio percorso.

Dove dormire durante il cammino di Santiago

Dormire sul cammino di Santiago è l’ultimo dei problemi. Si trovano strutture ovunque, anche nei luoghi che non sono considerati punto tappa. Questo proprio per permettere al pellegrino di costruire un proprio ritmo di cammino.

Occorre portare il sacco letto o il sacco a pelo perché i letti non dispongono delle lenzuola.

Le accoglienze sono cresciute con il crescere del flusso di pellegrini. Se ne trovano di ogni genere. Le accoglienze “povere”, nelle parrocchie, in alcuni monasteri, conventi o vecchie strutture sono a “donativo”, ovvero ognuno può lasciare quello che crede. Gli albergue municipal sono ostelli pubblici di solito costano dai 5 ai 10 euro a notte. Sono ben organizzati e ben tenuti. Nelle città hanno anche numeri di posti notevoli. Gli ostelli privati per i pellegrini sono i più diffusi e costano tra i 10 e i 15 euro. Sono strutture diverse e se ne trovano di ogni genere a seconda delle tappe. Le pensioni economiche sono un’altra alternativa e hanno costi anch’esse contenuti che vanno dai 17 ai 25 euro.

Il cammino di Santiago - Zubiri

I servizi

Lungo il cammino si possono trovare tanti servizi. Per il pellegrino l’elemento  essenziale è l’acqua. Ci sono tante fontane e i tratti lunghi senza potersi rifornire sono pochissimi. Questo significa che almeno sul cammino francese non servono borracce grandi.

L’altro servizio molto utile riguarda bar o punti sosta. Anche questi sono presenti in abbondanza. Uno dei prodotti più consumati lungo il cammino è la classica spremuta di arancia. Oltre ad esser ottima ha prezzi molto più bassi che in Italia.

Per quanto riguarda le farmacie, i bancomat (ricordatevi che la maggioranza degli ostelli accetta solo pagamenti in contanti) si trovano nei centri più grandi. In diversi paesini intermedi, ma anche in alcuni punti tappa non sono presenti.

Mangiare durante il cammino di Santiago

Una corretta dieta è uno degli elementi centrali per la buona riuscita del cammino. Ci sono ostelli dove è possibile cucinare oppure dove è prevista la cena e la colazione. Questa è fondamentale alla partenza di una giornata impegnativa. In quasi tutti i paesi almeno un bar apre molto presto (le 6), altrimenti non resta che sgranocchiare qualcosa e poi fermarsi nel primo paese che si incontra.

Per il pranzo la cosa migliore è acquistare qualcosa di leggero in uno dei paesi da cui si passa. Per la cena quasi in ogni località ci sono locali che prevedono un menù speciale per i pellegrini. Questo comprende una entrata, un secondo, un dolce o frutta, acqua, vino e pane. Il costo è identico quasi ovunque e sono dieci euro.

I costi del cammino di Santiago

Escluso il viaggio occorre mettere in conto dai 25 ai 40 euro al giorno. È una previsione molto personale in base alle proprie scelte. Si calcoli che per dormire la spesa oscilla dal donativo (che non significa gratis) ai 15 euro. Diciamo che in media si spendono 10 euro. A questo va aggiunta la cena con una media di altri 10 euro e poi quello che si acquista per il pranzo e magari per una-due soste. Un panino, un frutto e due birrette e si va anche qui tra i 6 e i 10 euro.

Dove trovare le credenziali

La credenziale è il documento che attesta il passaggio del pellegrino da un punto del cammino. Sono fondamentali per accedere alla stragrande maggioranza degli ostelli e per avere la Compostela.

Possono essere acquistate in uno dei punti da cui si parte (Saint Jean pied de port e Roncisvalle, Leon, Sarria), oppure prese in Italia dalla Confraternita di San Jacopo di Compostella. Il costo è donativo o di massimo 2-3 euro.

La compostela del cammino di Santiago

La Compostela è un documento religioso redatto in latino rilasciato dall’autorità ecclesiastica di Santiago de Compostela. Certifica il compiuto pellegrinaggio alla tomba dell’Apostolo San Giacomo.

Il certificato può essere rilasciato solo a chi abbia percorso il Cammino per motivi religiosi e spirituali e che presenti una Credenziale che riporti testimonianze scritte (timbri) che attestino un percorso di almeno cento chilometri (200 se si è in bicicletta). A coloro che lo percorressero per soli motivi culturali, sportivi o turistici viene rilasciato un attestato di percorrenza scritto, differentemente da quella per motivi religiosi, in lingua spagnola.

Nel pellegrinaggio moderno fanno fede i timbri apposti sulle credenziali È richiesto almeno un timbro per ogni giorno di cammino, che viene rilasciato da molti locali, negozi, pensioni, alberghi e luoghi storici vicini al cammino (chiese e cappelle).

La compostela viene rilasciata dall’ufficio del pellegrino, posto nella zona retrostante a destra della cattedrale di Santiago.

Guide e app per il cammino

Esistono tantissime guide, siti, app. Ve ne consigliamo alcune, ma basta fare una ricerca su Internet per trovarne per tutti i gusti. Ci sono anche tanti diari di viaggio e questi possono dare suggestioni e indicazioni utili, ma spesso molto soggettive.

Come app vi proponiamo Buen Camino. La versione completa costa 6,99 euro, ma sono molto ben spesi. Per Android, per Ios.

Il diario del cammino di Santiago tappa per tappa

Qui trovate tutto il diario di Marco Giovannelli.

La Via Francigena vs il cammino di Santiago

Negli ultimi tempi mi chiedono di comparare le due esperienze dei più importanti cammini storici in Europa. Proverò a farlo con alcune avvertenze e premesse:

  • Il primo cammino è come il primo amore: non si scorda mai. Magari hai sofferto da matti, ma c’era tutto lo stupore e la meraviglia per un’esperienza nuova;
  • Ogni cammino ha le proprie caratteristiche e compararli ha senso fino a un certo punto. Quindi la risposta è scontata dall’inizio: sono bellissimi entrambi.
  • Ognuno di noi vede il mondo con i propri occhi. Non esiste una realtà oggettiva, ma solo ciò che i nostri occhi riescono a vedere attraverso una proiezione personale. Torniamo carichi di emozioni e ricordi sulla base di chi siamo. Quindi scordiamoci un giudizio oggettivo.

Leggi l’articolo completo sulla comparazione tra i due cammini

Non vi resta che fare un buen camino.

di marco@varesenews.it
Pubblicato il 11 Luglio 2019
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