Due bande in paese, la replica dell’amministrazione comunale 

Sindaco e vice rispondono alle critiche sulle "due bande": «Il tono della lettera non ci è affatto parso quello di una Presidente di un‘associazione culturale, bensì quello di un consigliere di minoranza non votato»

Avarie

Dopo la lettera di Fernanda Ribolzi Presidente Filarmonica di Cocquio Trevisago pubblichiamo per estesa la risposta di sindaco e vice sindaco Danilo Centrella e Sara Fastame.

L’Amministrazione Comunale, nella persona del Sindaco Danilo Centrella e del Vicesindaco Sara Fastame, ha deciso di fare alcune precisazioni solo ed esclusivamente per chiarezza e rispetto nei confronti dei lettori e dei concittadini cocquiesi in merito a quanto scritto dalla Presidente della Filarmonica di Cocquio, Fernanda Ribolzi.

Per quanto segnalato dalla Presidente relativamente alla creazione di una seconda banda all’interno del nostro Comune, non aggiungiamo alcun commento, in quanto si tratta di vicende interne a due associazioni e l’Amministrazione non ha e non può avere voce in capitolo; possiamo solo ribadire che siamo e saremo sempre al fianco delle associazioni del nostro territorio, sia in termini di supporto nella comunicazione (pubblicizzando i vari eventi, ecc) che dal punto di vista economico, laddove vengano presentate richieste in modo chiaro e trasparente così come richiesto nel Bando per le Associazioni, che tutti possono leggere sul sito del Comune ( e grazie al quale molte Associazioni hanno potuto usufruire di supporti economici – se pur modici – come evidenziato in totale trasparenza anche sul periodico comunale).

Desideriamo invece fare chiarezza sulla seconda parte della lettera, nella quale con un inaspettato volo
pindarico la Presidente passa ad attaccare l’Amministrazione Comunale, colpevole, a suo dire, di aver partecipato alla serata di presentazione della Banda di Caldana, avallandone così l’esistenza.

In tutta sincerità non capiamo cosa possa esservi di anomalo nell’aver preso parte ad un evento culturale del nostro Comune: il vicesindaco Fastame peraltro è anche assessore alla Cultura, e in ogni caso tutti noi amministratori facciamo il possibile per partecipare ai vari eventi che si succedono nel nostro territorio, come i cittadini possono confermare.

La Presidente Ribolzi è stata Consigliere Comunale in passato, e non sappiamo con quale criterio decidesse di partecipare di volta in colta alle varie manifestazioni: ebbene, se mai ve ne fosse bisogno, sottolineiamo il nostro criterio, che è quello di presenziare il più possibile agli eventi per essere a fianco dei nostri concittadini e conoscere più a fondo l’operato che le tante associazioni svolgono con tanto impegno.

Stupisce quindi la “meraviglia” della Presidente: anzi, forse a destar meraviglia tra i presenti e i lettori potrebbe esser stata la sua assenza, non certo la nostra presenza.

Infine, l’ipotesi che ci fosse in noi la volontà di “creare confusione” distogliendo l’attenzione dei cittadini dalle vicende del “Palazzo”… bè, è una deduzione che per fortuna lei stessa poche righe più sotto definisce “bizzarra”, togliendo a noi la difficoltà di trovare un termine più adeguato! Riteniamo irrispettoso nei confronti dei nostri concittadini quanto millantato nella lettera; la nostra amministrazione non sta vivendo alcuna crisi, è anzi molto concentrata sull’obiettivo di terminare il mandato con un gruppo di assessori e consiglieri motivati, ricettivi alle richieste del territorio ed entusiasti rispetto agli ultimi obiettivi da raggiungere.

Il tono della lettera non ci è affatto parso quello di una Presidente di un‘associazione culturale, bensì quello di un consigliere di minoranza non votato, e letta in quest’ottica (l’unica possibile) la lettera assume un aspetto tutt’altro che costruttivo.

Il Sindaco – Dott. Danilo Centrella
Il Vicesindaco – Dott.ssa Sara Fastame

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 luglio 2019
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