Un patto tra Comune, genitori e asilanti per colorare la Foscolo

Sono all'opera nei corridoi e atrio della primaria di Bosto i richiedenti asilo ospitati dalla cooperativa Ballafon. Sarà pronta per la ripresa delle lezioni

Richiedenti asilo impegnati nei lavori di imbiancatura alla Foscolo

Una decina di volontari, pennelli, colori e pareti da sistemare. Sono questi gli ingredienti del patto tra il Comune di Varese, l’Associazione genitori della primaria Foscolo e la cooperativa Ballafon per ridare colore e luce ad atrio e corridoi della scuola di Bosto.

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I volontari sono i richiedenti asilo ospitati dalla cooperativa che dà accoglienza, in provincia, a 250 immigrati di cui 140 ospitati in diversi centri della città di Varese. Come è avvenuto già in altre occasioni, grazie al patto “Beni comuni” , i richiedenti svolgono opere di pubblica utilità restituendo, così, l’ospitalità che ricevono dalla città.

« La nostra scuola ha molto innovato in offerta, laboratori e attività – ha spiegato la presidente del Comitato genitori Francesca Macchi – quando l’amministrazione ha promosso questo patto di collaborazione, ci siamo seduti attorno un rantolo, noi genitori e le maestre, per capire cosa servisse alla scuola. Tutti abbiamo sottolineato la necessità di ridare colore alle pareti un po’ trascurate. Così ci siamo incontrati con l’amministrazione e abbiamo costruito questa collaborazione sinergica».

A settembre, quando la campanella tornerà a suonare, gli alunni troveranno quindi una gradita sorpresa: « Un ottimo risultato per la comunità di Bosto e per l’intera città – ha sottolineato il consigliere comunale Lorenzo Macchi – L’obettivo di una proficua collaborazione tra l’amministrazione, i suoi quartieri e gli stranieri ospitati ( circa 280 in tutto) ».

Il lavoro di squadra viene sottolineato anche dal Sindaco Davide Galimberti: « Con”Patti comuni”, l’amministrazione diventa regista e coordinatrice dei diversi attori che lavorano insieme per raggiungere lo stesso obiettivo. Grazie anche alla cooperativa Ballafon con cui collaboriamo già da diverso tempo».

Lo scorso anno, i richiedenti asilo vennero impiegati durante la festa della Montagna al fianco degli alpini, ma si diedero da fare anche per ripulire strade e marciapiedi dalle foglie o dalla neve: « Ringrazio la cooperativa ma anche l’associazione genitori che ha messo a disposizione questa scuola per costruire un progetto di collaborazione così importante – ha commentato l’assessore ai servizi sociali Roberto Molinari – Da tre anni possiamo replicare iniziative come queste, entrando nelle scuole nei mesi estivi: così da una parte i bambini guadagnano ambienti più puliti, freschi e colorati, dall’altro questi volontari possono mettersi in gioco e restituire l’accoglienza che ricevono. È importante anche per la loro dignità perchè si rendono utili».

Squadre di una decina di persone ciascuna si alterneranno nella grande scuola di via Del Nifontano per preparare il ritorno in classe dei bambini : « Questi ragazzi si alternano – ha spiegato il direttore della cooperativa Luca Dal Ben – anche perchè, contemporaneamente, seguono corsi di alfabetizzazione ma anche di avviamento al lavoro imparando alcuni lavori utili che potranno in futuro aprire loro la strada per un’integrazione totale. Per lavorare come imbianchini hanno prima fatto il corso sulla sicurezza e poi appreso i rudimenti della professione».

I volontari sono già all’opera per ridipingere le pareti mentre l’associazione genitori attende ancora il via libera per un altro ambizioso progetto: un murales sulla facciata esterna della Foscolo. Un lavoro d’impatto, che verrà realizzato, nel caso arriveranno tutte le autorizzazioni, da due genitori artisti.

Per la scuola di Bosto si aprono nuovi scenari. Belli dentro fuori.

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Pubblicato il 23 luglio 2019
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Commenti

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  1. massimodettomaxime_rovera
    Scritto da massimodettomaxime_rovera

    Bravi..dovete Essere premiati!

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