Covi va a caccia di una tappa al Tour de l’Avenir

Scatta a Ferragosto la prestigiosa corsa a tappe under23 che si disputa con squadre nazionali. Nel 2018 il talento di Taino vinse una frazione, quest'anno ci vuole riprovare

alessandro covi ciclismo colpack

Scatta nella giornata di Ferragosto la 56a edizione del Tour de l’Avenir, corsa a tappe giovanile che si disputa in Francia e che ricalca per formula quello che era il Tour de France di un tempo, e cioè la presenza in gara delle squadre nazionali (o regionali transalpine) invece dei gruppi sportivi “privati”. L’Avenir è infatti inserito nel calendario della Coppa delle Nazioni (il challenge internazionale di cui per un paio d’anni fece parte anche il Trofeo Almar con arrivo ad Angera), le cui gare sono appunto disputate per nazionali.

Nell’Italia ci sarà – lo annunciammo in QUESTO articolo – anche un corridore varesotto, il 20enne Alessandro Covi da Taino, la maggiore speranza per quanto riguarda la nostra provincia. Covi, che è già sotto “il controllo” del Team UAE Emirates (la squadra World Tour nella quale gareggia anche Fabio Aru) ha spiegato a VareseNews di partecipare al Tour de l’Avenir con la prospettiva di andare a caccia delle singole tappe e non di aspirare alla classifica generale per la quale gli azzurri potrebbero affidarsi innanzitutto al valtellinese Bagioli, compagno di Covi nel Team Colpack.

Il Tour de l’Avenir si compone di dieci tappe a cui va aggiunto un giorno di riposo (mercoledì 21): la corsa si concluderà quindi domenica 25 a Le Corbier, località alpina della Savoia. Per come è disegnato il percorso, i corridori – specie gli uomini di classifica – dovranno mantenere sempre alta la concentrazione: l’unica giornata con percorso piatto è la prima, quella di Ferragosto; il 16 ci sarà la cronometro a squadre, poi seguirà una serie di tappe “vallonate”, dove il gruppo potrebbe anche arrivare compatto ma in cui più facilmente si svilupperanno fughe nel corso dello svolgimento. Dopo il riposo, infine, arriveranno le montagne che decideranno vincitore, piazzati e battuti di questa edizione.

Covi potrebbe quindi provare a lasciare il segno nella prima metà di gara, ma per le sue caratteristiche potrebbe anche cercare il colpo in montagna, specie se si sarà tolto dalla graduatoria generale e potrà quindi godere di maggiore libertà. Naturalmente, sulle sue azioni peserà anche la posizione degli altri azzurri in classifica, ma naturalmente questi meccanismi si dovranno verificare di giorno in giorno. Lo scorso anno Alessandro non tradì le attese: vinse infatti la sesta tappa (Le Blanc – Cérilly): quella del varesino fu l’unica vittoria italiana nell’edizione 2018.

Gli azzurri, tra l’altro, non vincono un Tour de l’Avenir addirittura dal 1973, quando il successo andò a Giovan Battista Baronchelli; è invece tutto varesotto l’ultimo podio italiano, quello ottenuto nel 2016 dal besnatese Edward Ravasi che oggi gareggia proprio in quel Team UAE che in futuro accoglierà Covi. Ravasi venne battuto solo dal francese Gaudu, che molti ricorderanno molto attivo in montagna al Tour de France di quest’anno in appoggio a Thibaut Pinot.

ITALIA: Giovanni Aleotti (Ctf); Andrea Bagioli (Team Colpack); Samuele Battistella (Dimension Data); Filippo Conca (Carrera); Alessandro COVI (Team Colpack); Stefano Oldani (Kometa). Commissario Tecnico: Marino Amadori.

Covi, un piazzamento prezioso in vista del Tour de l’Avenir

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 14 agosto 2019
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