Mastini, shopping a Milano per rinforzare la difesa
Dopo il ritorno di Ilic, i gialloneri acquistano anche Alessandro Re, ex capitano dei rossoblu con cui lo scorso anno ha giocato la Alps
Ci sarà anche l’ex capitano del Milano, l’esperto Alessandro Re, tra le linee difensive dei Mastini edizione 2019-20. Lo ha annunciato la società giallonera che prosegue nella propria campagna di rafforzamento in vista del campionato di IHL, piazzando un altro giocatore di sicuro rendimento nella propria retroguardia.
Alto e possente – 1,88 per oltre 90 chili -, 33 anni, Re (foto A. King/MilanoRB) proviene appunto dalla società meneghina con cui ha già disputato la Italian Hockey League in passato (92 punti in 101 presenze nella lega); lo scorso anno però il neo-mastino ha partecipato alla avventura dei rossoblu in Alps mettendo a segno 13 punti in 39 partite e giocando nel medesimo reparto di Stefan Ilic, anch’egli messo sotto contratto da Varese poche settimane or sono.
Il ghiaccio di via Albani non è nuovo, per Re, che oltre dieci anni fa ha già avuto modo di vestire in qualche occasione la casacca giallonera, in un periodo in cui Varese fece da farm team a Milano, la società in cui il difensore di classe ’86 ha disputato quasi tutta la propria carriera. «Ho scelto Varese perché la società si sta muovendo molto bene sul mercato, ha fatto innesti importanti e sacrifici per poter competere contro le prime della classe. La IHL è un torneo in crescita e anche in questa stagione vedremo un innalzamento tecnico: volevo giocare un campionato di livello e credo che Varese sia il posto giusto per me, sia per le ambizioni sportive sia per gli impegni lavorativi».
Oltre alle parole d’elogio ai tifosi, Re dà uno sguardo più tecnico alla formazione dei Mastini: «Conosco bene i giocatori presenti in squadra. Alcuni erano con me a Milano, ma ho confidenza anche con il “blocco di casa”. Con loro mi trovo alla grande, ci conosciamo e per questo non penso ci siano problemi di ambientamento. L’anno scorso a Milano non è stata una stagione facile, non è andata come pensavamo e forse eravamo un po’ impreparati. A Varese voglio provare a competere per traguardi importanti e secondo me, visto il lavoro della società, tutto è possibile».
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