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La Sassari del Poz spazza via la Openjobmetis

Disastroso esordio di Varese che si affida al tiro da 3 ma spara a salve da cima a fondo. Il Banco ringrazia e domina: 52-74

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Per fortuna che «dopo quaranta giorni di lavoro, non vediamo l’ora di giocare, di scendere in campo, di dare tutto», parole alla vigilia di Attilio Caja e Giancarlo Ferrero. La Openjobmetis scesa in campo contro Sassari è autrice di uno dei peggiori esordi degli ultimi vent’anni biancorossi, forse alla pari solo con la sconfitta con Caserta di quattro anni fa quando in panchina c’era Paolo Moretti.

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Una disfatta per una squadra, quella biancorossa, che ha finito prestissimo le cartucce, all’incirca a metà del secondo periodo dopo uno scatto buono in avvio, e che soprattutto ha insistito senza alcun risultato a utilizzare il tiro pesante come unica arma d’attacco. Percentuali infime, 17% dall’arco in casa, con tiri nemmeno arrivati al ferro e altri falliti pur con discreta costruzione corale. Zero gioco interno, e se è vero che Simmons o Vene sono stati un po’ timidi nel chiamare palla, è anche vero che gli esterni si sono dimenticati di passarla anche quando sotto canestro c’erano accoppiamenti favorevoli.

Gli esterni, appunto: Josh Mayo è stato autore di una gara orribile e lontana anni luce dai motivi per cui la società ha voluto fortemente il playmaker americano. Altrettanto male Jakovics, l’aggiunta in corsa, a sua volta collezionista di ferri ammaccati, qualcosa meglio Tambone (specie in avvio, poi è naufragato) e Peak che ha provato almeno ad attaccare il canestro in qualche occasione. Senza la spinta delle guardie la squadra si è arenata e ha via via perso consistenza anche in difesa, laddove nelle prime battute almeno si erano visti applicati i comandamenti di Caja. Ma è chiaro che, quando si segnano 24 punti nei primi 20′, anche la fiducia va a farsi benedire.

Per carità: contro Sassari, questa Sassari, perdere non è un delitto neppure tra le mura amiche e Gianmarco Pozzecco ha ragione a sottolineare i meriti dei suoi, implacabili al tiro e precisi nelle esecuzioni anche senza palla. Però i termini del KO sono apparsi davvero troppo preoccupanti. Domenica si replica, stavolta in trasferta, stavolta con un’avversaria teoricamente della stessa fascia, Trieste. Anche se gli alabardati stasera hanno messo paura a Venezia sul parquet del Taliercio coi campioni d’Italia capaci di ribaltare la partita solo nel finale. Servirà una “resettata” totale: il campionato per Varese dovrà iniziare nella città giuliana.

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COLPO D’OCCHIO

Fiamme, buio squarciato dalle luci, canti e appplausi di oltre 4mila persone: la Enerxenia Arena si presenta così per la prima dell’anno, nel turno infrasettimanale (piuttosto infausto: domenica il botteghino sarebbe esploso) che vede a Masnago l’ospite più atteso. L’ingresso nell’arena di Gianmarco Pozzecco è come sempre ricco di boati di approvazione e il suo nome alla presentazione è al solito osannato dalla gente di Varese. Ma anche Caja gode di ottima considerazione: dalla curva nord – ci sono gli ultras – il primo coro potente è per lui. Tra il pubblico anche tre grandi ex coach biancorossi: Isaac, Recalcati e Pillastrini.

Varese tradita dai leader designati: a Mayo la palma del peggiore

PALLA A DUE

Attilio Caja sceglie Matteo Tambone nel ruolo di guardia titolare dopo l’ottimo precampionato e tiene Jakovics come primo cambio degli esterni; confermato il resto del quintetto con Vene-Simmons sotto i tabelloni. Due italiani (Spissu e Vitali) tra i titolari di Pozzecco che sceglie di far uscire le “star” Jerrells e McLean dalla panchina. Il pivot è il croato Bilan. 

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LA PARTITA

Matteo Tambone è il più reattivo in avvio: batte due volte Vitali, segna dall’arco e risponde ai primi tentativi di break sardi. I primi 10′ scorrono veloci, senza timeout, e all’insegna dell’equilibrio anche se la Openjobmetis sparacchia da tre punti (2/10). Migliorerà, pensano tutti, e invece andrà ancora peggio. Prima sirena sul 15 pari.
L’equilibrio dura ancora qualche attimo con Vene che sorpassa per l’ultima volta, poi un antisportivo a Tambone (dopo replay tv per gli arbitri) permette a Sassari di creare un piccolo divario che la squadra del Poz inzia subito ad ampliare. Openjobmetis sorpresa e incapace di reagire salvo un paio di scorribande di Peak, ma intanto Gentile diventa protagonista in attacco. Nella seconda metà del quarto Varese segna appena 2 punti e all’intervallo la preoccupazione si fa palpabile, 24-40.
Al rientro non va meglio: se strigliata c’è stata non è servita e pare quasi di fare un torto a raccontare la cronaca del match, perché Sassari sale presto al +20 e dintorni. Due schiacciate di Simmons e una ventata di Ferrero – però impreciso in lunetta – permettono di non affondare del tutto, ma la partita resta chiusa (41-57)

IL FINALE

Servirebbe una svolta, una rivolta, una rivoltella. Almeno metterla in bagarre, e invece il copione dell’ultimo quarto prevede nell’ordine tripla sbagliata biancorossa e bomba segnata della Dinamo. Un andamento frustrante, tanto che qualcuno abbandona la tribuna a 5′ dalla fine, cosa mai vista. Mayo segna una tripla che pare una cosa rara come la cometa a due code ma l’incontro resta pienamente in controllo per gli ospiti che tagliano il traguardo senza nemmeno più sudare: 52-74 tra l’incredulità generale.

Caja: “Partita difficile, Sassari ha messo a nudo i nostri limiti”

OPENJOBMETIS VARESE – BANCO SARDEGNA SASSARI 52-74
(15-15, 24-40; 41-57)

VARESE: Mayo 9 (0-2, 2-9), Tambone 8 (2-5, 1-9), Peak 8 (4-6, 0-3), Vene 10 (2-2, 2-8), Simmons 4 (2-4); Tepic (0-1 da 3), Jakovics (0-6 da 3), Natali 3 (1-3 da 3), Gandini, Ferrero 10 (3-6, 1-3). Ne: De Vita, Seck. All. Caja.
SASSARI: Spissu 6 (2-3, 0-3), Vitali 11 (1-2, 3-5), Pierre 18 (2-3, 4-7), Evans 10 (3-6, 0-1), Bilan 8 (4-8); McLean 4 (0-1 da 3), Bucarelli, Devecchi, Magro, Gentile 11 (4-5, 1-3), Jerrells 6 (2-4 da 3). All. Pozzecco.
ARBITRI: Paternicò, Vita, Brindisi.
NOTE. Da 2: V 13-25, S 16-27. Da 3: V 7-42, S 10-25. Tl: V 5-9, S 12-15. Rimbalzi: V 36 (14 off., Simmons 8), S 39 (4 off., Spissu 7). Assist: V 9 (Mayo, Ferrero 2), S 16 (Pierre 6). Perse: V 9 (Simmons 3), S 12 (4 con 2). Recuperate: V 5 (Mayo, Tambone 2), S 4 (Vitali 2). Usc. 5 falli: Vene. F. antisportivo: Tambone (12.06). Spettatori: 4.350.

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di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 26 Settembre 2019
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