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Ubi Mayo, minor cessat

Il playmaker gioca un match favoloso, prima doppia-doppia per Simmons mentre Tambone fa bene la guardia titolare. Ancora male, invece, Tepic

pallacanestro varese basket

PEAK 6,5

Purtroppo discontinuo, altrimenti saremmo qui a raccontare una partita di ottimo livello. Invece L.J. Va un po’ a strappi: una buona chiusura, un bel canestro e poi qualche minuto di sparizione. Nel complesso comunque è ampiamente sufficiente: Jones non combina molto, lui delizia il pubblico anche con un gran canestro in rovesciata che impreziosice la partita.

TEPIC 5 (IL PEGGIORE)

Zero punti, un passaggio talmente sbagliato da risultare irritante, mobilità ridotta. Niente da fare: nemmeno nella sera del trionfo il serbo non riesce a ingranare. Spiace, ma gira a scartamento troppo ridotto.

JAKOVICS 5,5

Si presenta bene, con una tripla per i suoi primi punti “italiani”, poi però palesa limiti nel trattamento palla che non erano emersi così netti in precampionato. Prova a difendere con grinta ma è un po’ penalizzato dagli arbitri e un po’ dalla troppa irruenza. Eravamo in dubbio sul voto, ma Ingus riesce nella difficile impresa di chiudere con un plus/minus negativo: quindi cinque e mezzo.

NATALI 6

Quando mette l’unica tripla della sua partita, fa capire a Trieste che le speranze di rimonta sono davvero nulle. Dentro a fare l’operaio: blocchi, contatti, sudore. Nulla di memorabile, ma Dalmasson avrebbe dato un braccio, questa sera, per uno come Natali, dedito al gioco “nascosto”.

VENE 6,5

Dà un po’ l’impressione di essere l’addetto al “controllo qualità” dell’azienda: è sempre nei paraggi, controlla quanto fatto dai colleghi, interviene qua e là a mostrare come si fa. Ci piacerebbe vederlo più incisivo in attacco, anche se poi in un paio di occasioni delicate non fa mancare il contributo. Bene a rimbalzo, invece.

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SIMMONS 8

Nel giorno in cui Cain si prende i riflettori espugnando Milano, Simmons non fa rimpiangere l’ingombrante predecessore andando a “stampare” la prima doppia-doppia della sua carriera in Serie A: 17 punti e 10 rimbalzi con anche qualche canestro poco prevedibile come quel piazzato laterale che spezza la mini-rimonta triestina a 5′ dalla fine. In mezzo all’area c’è sempre, quando c’è da “pulire” i tabelloni.

MAYO 9 (IL MIGLIORE)

Dai, giovedì sera ha mandato il sosia scarso e pure cilorbo. Il playmaker americano riscatta la pessima partita con Sassari costruendo un capolavoro fin dai primi possessi: taglia in due la difesa in velocità, la bombarda col tiro pesante, scippa palloni a più riprese e li converte anche in assist al bacio. 43 di valutazione è un dato irreale, 32 punti a segno potrebbe già essere il record stagionale in biancorosso. E quando, a un certo punto, getta alle ortiche un paio di palloni consecutivi, fa gridare al miracolo il pubblico triestino. Ma è un istante, poi torna a essere uragano. MVP della #direttavn con un plebiscito: quasi il 90% dei voti!

TAMBONE 7

Ha di nuovo la responsabilità del ruolo di guardia titolare e lo interpreta bene: poche forzature, meno che con Sassari, diverse conclusioni ben prese e convertite in canestri, doppia cifra (10 punti) in 24′ di gioco e pure 5 rimbalzi per guarnire il tutto. Si conferma in un buon momento.

FERRERO 6

Gli abbiamo tolto un mezzo punto dopo Sassari (non ci sembrava serata da sufficienze), glielo ridiamo questa volta al termine di una partita ben lontana da quella che giocò a Trieste lo scorso anno. Sta a galla senza però brillare in maniera particolare, litiga con la “linea della carità” (quella dei tiri liberi), dà il suo contributo.

CLASSIFICA (dopo 2 giornate)
Sassari, Trento, Virtus Bologna, Brescia, Fortitudo Bologna 4; Cantù*, Cremona*, Brindisi, Milano, VARESE, Venezia 2; Reggio Emilia, Pistoia, Treviso, Pesaro, Roma, Trieste 0.

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di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 30 Settembre 2019
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