“Il Ballo delle debuttanti è molto più di una serata da favola”

Presentata al Regina Palace Hotel la decima edizione della manifestazione che anche quest'anno prevede un importante impegno sul fronte della solidarietà

All’apparenza potrebbe far pensare a qualcosa di firivlo e fuori dal tempo, in realtà il Ballo delle Debuttanti di Stresa è molto più di un gran gala dall’atmosfera fiabesca.

Giunto alla sua decima edizione, questo evento racchiude un’organizzazione complessa e  tanti mondi che vanno ben oltre l’immagine effimera dell’eleganza di giovanissime fanciulle che danzano a ritmo di musica ma toccano realtà diverse, dalla solidarietà al sociale, dalla valorizzazione del territorio alla cultura, dalla scrittura al mondo dei social network.

L’edizione 2020 è stata presentata questa mattina all’hotel Regina Palace di Stresa da Giovanna Pratesi, presidente di APEVCO, l’associazione che organizza l’evento e anima della manifestazione. Al suo fianco molti ospiti che nel tempo hanno contributo alla buona riuscita del Ballo e delle molte iniziative collaterali organizzate, dai partner agli amministratori locali di Verbania e Stresa, dai volontari ai rappresentanti delle onlus sostenute.

Ballo delle debuttanti stresa 2020

La solidarietà, in particolare, è tra gli obiettivi alla base di questa manifestazione che sostiene nuovamente la Lilt (Lega italiana per la lotta ai tumori) del Verbano Cusio Ossola e la Fondazione sulla ricerca della fibrosi cistica delegazione di Varese. Non è prevista soltanto una raccolta fondi ma anche la partecipazione gratuita al ballo di alcuni testimonial delle due realtà, sia tra le debuttanti che tra gli accompagnatori.

Il prossimo ballo si terrà l’8 marzo 2020 nella splendida cornice liberty dell’hotel Regina Palace di Stresa e sono aperte le iscrizioni, a pagamento, per chi volesse partecipare.

«La decima edizione rappresenta un traguardo molto importante – ha commentato Pratesi -. Abbiamo pensato per questo motivo di introdurre una serie di novità per rendere ancora più interessante questa occasione».

Eleganza e portamento sono importanti ma l’evento non si esaurisce con la serata del ballo:  prevede infatti un vero e proprio percorso preparatorio per le giovani debuttanti con una serie di lezioni e corsi (per citarne alcuni: dizione, psicologia, comunicazione, scrittura creativa, nutrizione, galateo, cucina), l’associazione organizza inoltre escursioni turistico culturali stage universitari e molto altro.

«Abbiamo provato a coinvolgere le scuole superiori del territorio cercando di spiegare quanto sia complessa e formativa questa esperienza – aggiunge Pratesi -, ma spesso ci si ferma al nome, o all’idea che se ne ha, senza andare alla sostanza dell’evento. Certo quella serata ha la dimensione del sogno e della favola ed è il suo fascino, ci sono abiti eleganti e una scalinata che può mettere soggezione, ma oltre a questo le ragazze otterranno molto di più: la possibilità di vivere un’esperienza unica, formativa, di crescita e condivisione». Per saperne di più

 

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Pubblicato il 21 ottobre 2019
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