Da Chernobyl a Busto: “I bambini qui trovano serenità”


Una serata per conoscere le storie dell’Associazione Umanitaria pro bambini nel mondo, dei bambini vittime del disastro e delle loro famiglie adottive

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L’associazione A.U.Ba.M. ha organizzato una serata per presentare il suo obiettivo e le storie di accoglienza che ha promosso e sostenuto in questi anni. L’evento si terrà giovedì 28 alle 21:00 a Villa Calcaterra e vedrà la partecipazione del fisico Lorenzo Bianchi che farà il punto sulla situazione di Chernobyl.

È Antonio Tosi, detto il Pedela, il presidente dell’Associazione che dal 1998 lavora all’iniziativa di ospitare in città i bambini vittime della catastrofica Chernobyl. Ha tenuto a sottolineare la validità dell’iniziativa l’assessore all’inclusione sociale Osvaldo Attolini: «il progetto di Antonio coinvolge bambini con una grave situazione famigliare che venendo qua, anche se per poco, trovano “serenità”». «Le prime volte erano titubanti, ma ora, quando vanno via, sia i piccoli che i grandi che li hanno accolti e seguiti, rimangono addolorati» ha ricordato il sindaco Emanuele Antonelli.

Sono centinaia i bambini che da Chernobyl attendono di essere accolti dalle famiglie del territorio, per cui l’associazione ha deciso di abbassare i costi, rispetto a quelli degli anni scorsi: «Chi ospita si arricchisce percependo che fare del bene fa bene, mentre per loro è un arricchimento in salute e gioia; un mese qua vuol dire cinque/sei mesi senza cure al loro paese perché si disintossicano. I bambini sono tantissimi e per questo, con l’aiuto anche del 5xmille e dell’amministrazione, abbiamo deciso di abbassare le quote» ha spiegato Antonio Tosi, la cui speranza è quella di conoscere nuove famiglie disposte a vivere questa avventura.

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Pubblicato il 22 novembre 2019
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