Posizione da metà classifica mondiale per i corsi scientifici dell’Insubria
Soddisfazione è stata espressa dal rettore Tagliabue per i risultati ottenuti nelle classifiche nazionali e nazionali
Un’università da metà classifica, ma a livello internazionale.
Lo ribadisce la rivista britannica Times Higher Education, che aveva già collocato l’Università dell’Insubria nel gruppo tra le posizioni 501 e 600, su 1396 atenei di 92 nazioni.
Ora dalla stessa fonte arriva il World University Rankings 2020 by subject, che analizza alcune discipline valutate su tre criteri: il numero di articoli accademici pubblicati dai docenti negli ultimi cinque anni (minimo mille); il numero di studenti iscritti; gli insegnamenti e i laboratori proposti.
L’Insubria emerge in Clinical, pre-clinical & health (Medicina e Odontoiatria e Professioni sanitarie): è nel gruppo tra la posizione 301 e la 400, in una classifica che prende in esame 775 università in tutto il mondo ed è dominata da Oxford, Harvard e Cambridge. Se si considerano solo le università lombarde l’Insubria è al quarto posto, dopo le milanesi Statale, San Raffaele e Bicocca; 11esima tra le italiane.
Per quando riguarda le Life sciences (Scienze biologiche, Scienze ambientali e Scienze sportive), fra 821 università l’Insubria è nello scaglione tra le posizioni 401 e 500; al secondo posto delle lombarde, dopo Pavia e prima della Statale di Milano; al 24° posto tra le italiane.
Infine per Physical sciences (Matematica, Fisica e Chimica) gli atenei valutati sono 1054 e l’Insubria è circa a metà classifica, tra i numeri 501 e 600; è quinta tra le università lombarde, dopo Politecnico, Statale di Milano, Bicocca e Pavia, mentre è 31esima in Italia, in un elenco che vede sul podio la Scuola Normale di Pisa.
Il rettore Angelo Tagliabue: «Da rettore e da medico sono particolarmente fiero del risultato nella classifica Clinical and Health, segno che stiamo andando nella direzione giusta, con grande attenzione alla ricerca, alla didattica di qualità e al rapporto con i singoli studenti, a cui sono offerte tante possibilità di fare pratica. Sono anche molto soddisfatto del confronto, per noi positivo, con le importanti università milanesi e con le altre lombarde».
Questi risultati sono in linea con un andamento decisamente positivo: per il Censis l’Insubria è in quinta posizione assoluta tra i piccoli atenei statali italiani; per la classifica Arwu è tra i migliori mille del mondo e per Cwur è nella posizione 826 su 2000; inoltre i dati Almalaurea 2019 dicono che i laureati dell’Insubria terminano gli studi in corso e trovano lavoro più velocemente che nel resto d’Italia.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Valganna, inaugurata la passerella sul lago di Ghirla: «Un sogno diventato realtà, ora guardiamo al futuro della valle»
lenny54 su Stefania Bardelli si candida ufficialmente a sindaco di Varese
Fabrizio Tamborini su Studenti in piazza a Varese, Saronno, Tradate, Castellanza e Legnano: "Se cade la scuola, cade il futuro"
Viacolvento su Stefania Bardelli si candida ufficialmente a sindaco di Varese
Viacolvento su Incidente in autostrada A8 tra Castellanza e Busto, soccorsi e lunga coda
principe.rosso su Studenti in piazza a Varese, Saronno, Tradate, Castellanza e Legnano: "Se cade la scuola, cade il futuro"






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.