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Saronno, esposto alla Corte dei Conti da parte delle opposizioni

Otto consiglieri di minoranza hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti: secondo loro il prezzo pagato per i terreni dove il Comune vuole edificare l'area feste è troppo alto

corte dei conti

Otto consiglieri comunali di minoranza di Saronno hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti per verificare se l’acquisto da parte del Comune dei terreni per edificare l’area feste rappresenti un danno erariale.

Secondo l’opposizione al gran completo, eccezion fatta per il consigliere indipendente Alfonso Indelicato, cioè per i Pd Francesco Licata, Nicola Gilardoni, Rosanna Leotta e Ilaria Pagani, per il rappresentante di Tu@ Saronno Franco Casali, per Francesco Banfi (indipendente), per il 5 Stelle Davide Vanzulli e per il rappresentante di Unione Italiana Paolo Riva le cose non sono chiare.

All’origine dell’esposto c’è l’acquisto dei tre terreni, portata a termine tra il 2017 e il 2018, in totale 356,2 mila euro per poco più di 10 mila metri quadrati: secondo i ricorrenti il Comune ha pagato un prezzo troppo alto in relazione all’effettivo valore dei terreni in questione (una media di 15 euro al mq il valore dei terreni agricoli a Saronno, mentre a il dato di riferimento nazionale per il 2019 dà un prezzo di 8,76 euro al mq, mentre i terreni in oggetto sono stati pagati tra i 30 e i 39 euro al mq), oltre ad essersi mosso aver messo in pratica passaggi obbligatori, come la attestazione di congruità del prezzo di acquisto da parte dell’Agenzia del Demanio.

Esposto alla Corte dei Conti 25112019

«Noi il dubbio ce l’abbiamo e le risposte che ci sono state date non ci hanno convinto – spiega Francesco Licata, capogruppo del Pd in consiglio comunale -. Chiediamo alla Corte dei Conti di chiarire se è stato fatto tutto secondo le regole e senza creare danni economici al Comune». Va oltre Franco Casali di Tu@ Saronno, che commenta: «Non é la prima volta che questa amministrazione manca completamente di trasparenza, e manifesta la volontà di non comunicare e di non voler rendere la città partecipe di scelte importanti. Così é stato per la ex Saronno-Seregno, le vicende della società partecipata Sessa srl, lo spostamento del campo Sinti, l’aver tolto ogni spazio alle opposizioni su Saronno7, il taglio degli alberi via Roma e le recenti delibere passate sotto silenzio, la vendita dell’ex ASL/Asilo di via Manzoni, le compravendite e permute di terreni nelle vie Miola, De Santis e don Mazzolari, l’assunzione di un addetto stampa pagato con i soldi dei cittadini che in realtà fa solo promozione per l’amministrazione a trazione Lega. Così é anche per i cambiamenti arbitrari di sensi unici e circolazione nella zona di via Padre Reina e don Monza, nonostante i cittadini del quartiere si siano espressi in tutt’altra maniera. Da parte nostra, continueremo a vigilare e a tenere informati i saronnesi su tutto ciò che l’amministrazione fa e tenta di nascondere».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 Novembre 2019
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