Lo stadio torna a vivere: tanta gente per il match del Città di Varese

"Franco Ossola" aperto per una domenica: centinaia gli spettatori in tribuna. Sul campo, i biancorossi perdono l'imbattibilità: 5-4 per il Don Bosco Bodio

L'Asd Città di Varese gioca al Franco Ossola

Operazione “ritorno a Masnago” riuscita, sul piano del coinvolgimento della gente per il Città di Varese, la squadra di calcio nata quest’anno per occupare il vuoto causato dalla scomparsa del “vecchio Varese” e iscritta alla Terza Categoria. La decisione di tornare a disputare un match al “Franco Ossola” è stata un successo a livello di pubblico: diverse centinaia di persone (difficile una stima: diciamo almeno 700) hanno ripreso possesso dei gradoni della tribuna per assistere alla partita contro il don Bosco Bodio e per riassaporare per un pomeriggio il clima che per oltre un secolo è stato la norma, alla domenica.

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Tanta dunque la passione che si è riversata allo stadio, liberato fin dalla mattina della neve residua che non si era sciolta sabato dall’impegno di diversi volontari vicini alle sorti biancorosse. Come “antipasto” dell’incontro senior, sgambata anche per due squadre giovanili di Accademia Varese (altra società nata quest’anno e dedicata solo ai piccoli) e dello stesso Don Bosco. Folta anche la presenza degli ultras che hanno srotolato i consueti striscioni, con dedica particolare a Daniele Berardinelli, morto un anno fa negli scontri che precedettero Inter-Napoli.

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A quella sportiva si è affiancata una bella partita solidale attraverso tre associazioni Onlus del territorio e cioè “Un…due…tre…Alessio”, “Articolo 3” e “Fuck the cancer”, che hanno allestito i propri gazebo con gadget e pensieri natalizi – come pandori, panettoni, magliette e peluche – per raccogliere contributi a sostegno delle famiglie colpite da malattie come autismo, leucemia e tumore.

A fare cilecca, in modo anche inatteso, è stata proprio la squadra: il Città di Varese, capolista e imbattuto fino a oggi, è stato superato in maniera pirotecnica dal Don Bosco Bodio con il punteggio di 4-5 al termine di 90′ (più recuperi) ricchi di capovolgimenti di fronte e di variazioni nel risultato. Bodio subito sul 2-0 in un quarto d’ora grazie a Tamborini e Pinorini, prima che (al 23′) arrivi il gol dell’1-2 realizzato da Macchi in mischia dopo un rigore fallito da Ponti. Squadre al riposo con il Don Bosco avanti di una rete ma presto raggiunto dalla girata vincente di Harabi al 10′. Passano 4′ e gli ospiti segnano ancora con Tamborini al quale replica di nuovo Harabi al 27′. Pochi minuti dopo il Varese può sfruttare la superiorità numerica per l’espulsione di Sgarbi ma incredibilmente – in dieci – il Bodio segna due volte, prima con Di Vincenzo (pallonetto) e poi con Macchi su rigore. Nel finale altri due penalty a favore del Varese: Harabi si fa parare da Viola il primo, Ponti invece segna il secondo al 48′. Ma non c’è più tempo per la squadra di Iori, costretta al primo stop stagionale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 dicembre 2019
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