Luca Zingaretti: “Lavorare a Thanks è stata una grande esperienza”

L'attore è tra i protagonisti del film di Gabriele Di Luca, regista varesino che lavora con la Compagnia Orfeo. Sala strapiena per la prima varesina

Capita raramente di vedere una sala cinematografica strapiena di lunedì sera. Eppure, questa volta, le oltre quattrocento poltrone del cinema Teatro Nuovo hanno faticato a contenere i tanti presenti. Sono molti infatti, coloro non hanno voluto perdere la prima di Thanks, il film che vede la regia del varesino Gabriele Di Luca e che per l’occasione è stato presentato con Luca Zingaretti.

L’attore infatti, è tra i protagonisti di questa pellicola nata dalla trasposizione teatrale di “Thanks for vaselina”, l’opera portata in scena dalla compagnia Carrozzeria Orfeo, di cui Di Luca è attore e regista (a Varese ha fatto tappa nel 2016 per la rassegna Gocce che ripartirà a breve).

«Li ho sempre seguiti e quando mi è stato proposto di lavorare a questo film sono rimasto sorpreso, poi ho accettato con entusiasmo – racconta Zingaretti poco prima di salutare il pubblico in sala -. Sono un uomo di teatro, i miei primi quindici anni di carriera sono stati tutti dedicati al palcoscenico e mi interessava entrare a far parte di questa compagine. Trovo la scrittura di Gabriele felicissima ed è stato un bellissimo incontro, mi ha fatto bene, ogni tanto è importante tornare sui banchi di scuola».

Generico 2018

Luca Zingaretti nella pellicola interpreta Annalisa, una transessuale, con i capelli lunghi biondi e i modi delicati. Intorno a lei si muove una famiglia allargata e alternativa, in un mix di momenti comici esilaranti, ma anche amari.

«Interpretare questo personaggio inizialmente è stato difficile, mi ero posto in maniera errata cercando di entrare psicologicamente nel personaggio, cosa possibile ma solo dove aver ben preso le misure con la scrittura di Gabriele. Quello che mi ha colpito di questo personaggio è stata la sua dolcezze e tenerezza, ma anche la sua voglia di riscatto».

Il film è uscito ad ottobre e sta girando in tutta Italia, soprattuto grazie al passa parola, «È un film che colpisce nel segno ma stiamo faticando a presentarlo al pubblico. È una pellicola che per motivazioni oscure è stata trattata in modo crudele da parte della distribuzione italiana, ma noi teniamo duro».

E poi spiega: «È un film che si discosta da tutti i canoni, difficilmente includibile in una categoria, ma è il suo bello. Abbiamo fatto proiezioni “carbonare” che sono andate molto bene, con sale strapiene e questo anche grazie al pubblico che da anni segue la Carrozzeria Orfeo ed era curioso di vedere lo spettacolo teatrale sul grande schermo». Infine, sottolinea: «Lavorare a questo film per me è stata una grande esperienza, dal punto di vista umano e professionale. Ho trovato persone autentiche, spinte dall’amore per il proprio lavoro».

Alla fine della proiezione, il pubblico di Varese ha regalato ai protagonisti un lungo applauso. Presente in sala che il sindaco Davide Galimberti, oltre alla costumista Ornella Campanale e alla montatrice del film Paola Freddi.

di adelia.brigo@varesenews.it
Pubblicato il 10 dicembre 2019
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