Barcaro: “Niente di personale, ma non è opportuno che Forza Italia si presenti”

Il consigliere della Lega di Somma Lombardo Barcaro, tra i papabili per il ruolo di candidato sindaco del centrodestra, suggerisce agli alleati di fare un passo di lato

Il Castello Visconti di Somma Lombardo

Le macchine elettorali di Somma Lombardo stanno partendo, in vista delle elezioni amministrative della primavera 2020. Se, nel centrosinistra, paiono esserci ormai pochi dubbi, con la riconferma abbastanza probabile del sindaco uscente Stefano Bellaria (qui la conferenza sul bilancio del 2019) nel centrodestra rimane qualche step da completare.

Manca ancora il nome del candidato sindaco per tutta la coalizione. La Lega – forte dei sondaggi nazionali e provinciali e degli ottimi risultati a Somma dal 2015 a oggi – ha proposto il consigliere Alberto Barcaro, che a Varesenews ha confermato di essere pronto a rappresentare il centrodestra alle amministrative, «ma solo con l’appoggio di tutti».

Ma il nodo sta proprio nella coalizione: a oggi non vi è ancora certezza sulle liste che affronteranno l’amministrazione uscente, in un’elezione che lascia aperto ogni scenario. Il consigliere leghista ha ammesso che Bellaria «parte avvantaggiato, perché viene da cinque anni di mandato», ma la forza del centrodestra in provincia di Varese è evidente.

I rapporti con Forza Italia

Barcaro conferma che ci sono già stati contatti con Lombardia Idealela lista nata nel febbraio scorso in appoggio al governatore Attilio Fontana, parallela alla Lega ma strettamente collegata – e con Siamo Somma, unica lista civica d’opposizione presente nel Consiglio con Corrado Martinelli. Ma non con Forza Italia: «Non ci sono attriti personali – precisa Barcaro – ma credo sia meglio che non si presenti. I sommesi etichetteranno quel simbolo con l’inchiesta mensa dei poveri. In questo momento politico, sarebbe più opportuno».

Barcaro rivendica la totale estraneità all’inchiesta («Non mi hanno nemmeno chiamato come persona informata sui fatti») e ricorda che Somma «non è mai stata coinvolta», attaccando quindi i membri della maggioranza e le loro accuse: «Dire che chi ha governato a Somma fino al 2015 è legato alla Mensa dei poveri vuol dire travisare le cose. Sono stati solo alcuni personaggi, indagati – ribadisce – per vicende estranee alla città. Ma, come ho ripetuto più volte a Bellaria, ci sono brave persone e altre meno nel centrodestra così come nel centrosinistra: non bisogna fare di tutta l’erba un fascio».

Una chiusura verso Forza Italia, dunque, ma non definitiva. «Noi – precisa il consigliere – non diciamo “non vi vogliamo”; se ne potrà parlare. Ma la mia opinione, come detto, è che sarebbe meglio se non si presentasse».

di caccianiga.marco@yahoo.it
Pubblicato il 15 gennaio 2020
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