Copernico. Dire, fare, incontrare

Anche sul lavoro le collaborazioni più proficue nascono spesso da incontri casuali e chiacchiere informali. Copernico nasce con lo scopo di facilitare questi incontri e in ciascuno dei suoi hub ogni giorno si potrebbero raccontare decine e decine di episodi di Business Matching

Copernico Zuretti

Proprio come nelle migliori relazioni d’amore, anche sul lavoro le collaborazioni più proficue nascono spesso da incontri casuali e chiacchiere informali. Copernico nasce con lo scopo di facilitare questi incontri e in ciascuno dei suoi hub ogni giorno si potrebbero raccontare decine e decine di episodi di Business Matching.

Copernico è una rete di luoghi di lavoro, uffici flessibili, spazi di coworking e servizi che favoriscono lo smart working e la crescita professionale, in cui è possibile coltivare relazioni e sviluppare attività che generino impatto positivo sul business, grazie alla contaminazione di idee e alla condivisione di risorse e conoscenza; un ecosistema virtuoso in cui è facilitato l’incontro tra start-up, professionisti e aziende.

In Copernico ad esempio è nata la collaborazione tra OptionFactory, fondata da Claudio Saba e ed Hedron, fondata da Giacomo Bosio. Claudio, dopo aver fatto una ricerca nella directory di Copernico, ha individuato Hedron e ha chiesto di essere messo in contatto con loro. Claudio e Giacomo si sono piaciuti, le loro aziende erano complementari e così hanno deciso di iniziare a collaborare. “La vicinanza fisica, la condivisione degli spazi, certamente è un plus perché permette di collaborare ancora più agevolmente” spiega Claudio.

Copernico facilita gli incontri, ma soprattutto la contaminazione di idee ed esperienze, producendo stimoli creativi quotidiani. In futuro è credibile che l’interesse delle aziende per gli spazi di coworking cresca in misura esponenziale e per questo Copernico sta lavorando all’apertura di nuovi hub, tra cui quello di via Volta a Varese.

Lavorare in un luogo come questo ha tre fondamentali vantaggi: attira talenti, facilita la gestione di appuntamenti ed eventi e consolida le sinergie con i clienti, creando sempre nuovi impulsi” spiega  il CEO di un’altra azienda con sede in Copernico, Luca Tripeni Zanforlin de L’Ippocastano.

Lo spazio di lavoro moderno è come l’agorà dell’Antica Grecia, non solo una piazza, ma l’assemblea dei liberi che si riunisce, talora per decidere, altre volte per ascoltare. L’agorà Coperico è il luogo dove si vive più intensamente che altrove la vita quotidiana, dove si apprendono le novità, ci si forma e si cresce, insieme.

Copernico è l’esempio perfetto di una realtà capace di creare connessioni tra le differenti community che ogni giorno lo popolano. Quando si entra a far parte di una realtà come quella di Copernico, si entra a far parte in modo automatico di tutto il network della società, che si sviluppa Milano, Roma, Torino e Bruxelles e prossimamente, oltre a Varese, anche a Bologna e Cagliari. Tutti gli hub sono interconnessi in rete per permettere a ciascuno smart worker a lavorare in luoghi che favoriscono la nascita e la crescita di nuovi business all’interno di un ecosistema virtuoso in cui l’incontro tra capitali d’impresa, investitori, start-up e aziende è facilitato.

Così funziona Copernico: persone diverse e building differenti, ma complementari, dal cui incontro nascono storie di eccellenza, come quella di Healthy Virtuoso, startup di Andrea Severino e Lorenzo Asuni, nata dall’incontro di due società che avevano i loro uffici in due hub Copernico differenti.

Un circuito vincente, fatto di link tra persone, casuali e programmati; un network che funziona come una famiglia che vive in case diverse, ma che è sempre unita e connessa; un circolo virtuoso.

 

 

 

 

 

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Pubblicato il 20 gennaio 2020
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