A Barasso prende corpo il “sogno” del nuovo salone polivalente

La Comunità Pastorale di Sant'Eusebio ha aderito ad un bando regionale. Prevista una serie di eventi per far fronte alle spese di ammodernamento di un luogo di aggregazione utile per tutta la collettività. Primo appuntamento sabato 22 febbraio con coro Incontrotempo di Milano

Generico 2018

Una sala polifunzionale al servizio della comunità dove fare concerti, incontri, congressi. Ben 238 posti a sedere in un ambiente rinnovato e rimesso a nuovo grazie ad un finanziamento regionale, ma soprattutto grazie alla volontà di mettersi in gioco di una comunità intera.

Succede a Barasso, piccolo paese di 1700 anime, dove da gennaio sono cominciati i lavori di ristrutturazione del salone dell’oratorio, all’interno del complesso della chiesa parrocchiale. Costruito nel 1964 e in disuso da anni, la Comunità Pastorale di Sant’Eusebio ha deciso di ridare un futuro a questa struttura aderendo al bando che mette a disposizione 234.134 euro a fronte dei 296 mila preventivati, denaro concesso non a fondo perduto, ma da restituire in 20 anni senza interessi. I lavori riguarderanno l’adeguamento della struttura alle attuali norme in materia di sicurezza, rimuovendo le esistenti barriere architettoniche, rimodernando gli impianti di riscaldamento e di illuminazione.

Generico 2018

Per realizzare questo “sogno” serve l’aiuto di tutta la comunità e di tutti coloro i quali vogliono partecipare a questo progetto che ridarà luce e vita ad uno spazio utilizzabile per il teatro, cinema, per conferenze, mostre e concerti.  È nato un comitato organizzativo che ha già organizzato i primi eventi per raccogliere fondi e cominciare ad attirare l’attenzione sul salone polifunzionale di Barasso: si parte il 22 febbraio alle 21 con l’esibizione nella chiesa di S. Martino di Barasso del coro Incontrotempo di Milano che terrà un suggestivo concerto Gospel e Spiritual. È solo il primo di una serie di eventi promossi dalla Comunità Pastorale di Sant’Eusebio con l’obiettivo di unire e invogliare chi può a dare una mano.

L’investimento è infatti importante nel bilancio di una collettività, ma i promotori non si sono fatti scoraggiare e anzi hanno raccolto le disponibilità di una serie di persone con la voglia di rimboccarsi le maniche ed accettare la sfida: «Abbiamo scelto di metterci in gioco – spiegano gli organizzatori dell’evento -, insomma di esserci, con la ferma convinzione che un posto fisico, vivo, di incontro, ha una ricaduta sociale ed umana dal valore incalcolabile. Con questo primo evento, al quale sono tutti invitati, si dà avvio fattivo alla sostenibilità del progetto al quale si chiede di partecipare, se non altro di interrogarsi con un sempre attuale amletico dilemma: Esserci, o non esserci?».

Per chi volesse maggiori informazioni, può rivolgersi alla mail salone@comunitasanteusebio.com.

di tommaso.guidotti@varesenews.it
Pubblicato il 18 febbraio 2020
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