Quantcast

La Villa così come la volle il Conte Panza

A venti anni dall’apertura il FAI ripropone il riallestimento integrale della collezione secondo i criteri museografici indicati dal collezionista

Giuseppe Panza non aveva un’opera o un artista prediletto. Ogni quadro, scultura o installazione della sua collezione era pensato per un ambiente specifico della sua casa, conosciuto così profondamente e spiritualmente da trovare un dialogo perfetto con l’architettura, la luce e lo spazio della sua Villa di Biumo.

Galleria fotografica

Villa Panza: un'idea assoluta 4 di 9

Panza ha lasciato disegni, misure e idee molto precise di come dovesse essere allestita la sua preziosa e visionaria collezione. A vent’anni dall’apertura di Villa Panza e a dieci dalla sua morte, il FAI Fondo dell’Ambiente Italiano ripropone proprio quell’allestimento integrale, secondo i criteri museografici indicati dal collezionista, che negli anni aveva lasciato il spazio alle mostre temporanee. Un lavoro meticoloso che Anna Bernardini ha curato nella mostra “Un’idea assoluta. Giuseppe Panza di Biumo, la ricerca, la collezione”.

Questo percorso espositivo completo offre al pubblico l’opportunità di raccontare e conoscere la casa così come Giuseppe Panza la lasciò, e a partire dal 2020 verrà riproposto a cadenza annuale, in alternanza con le mostre temporanee.

Un’emozione molto forte anche per la figlia Giuseppina e la moglie Pupa che ritrovano in questa mostra l’ambiente domestico così come l’avevano vissuto. «Ho condiviso con lui la passione per l’arte, i viaggi in America e la scoperta degli artisti e del loro pensiero – spiega la moglie – E’ stata una vita molto bella, con cinque figli e un uomo accanto che non si poteva non seguire. Abbiamo vissuto tanti entusiasmi».

Giuseppe Panza fu un collezionista visionario che partendo da un studio profondo della storia dell’arte antica e moderna trovò negli artisti americani contemporanei la visione più attuale del mondo.

«Tornava più e più volte a rivedere le opere – ricorda la figlia Giuseppina – ci portava quattro, cinque volte nello stesso museo a New Yok a Los Angeles e rivedere la stessa mostra. Aveva ragione perché ogni volta si poteva apprezzare qualcosa di diverso, qualcosa di nuovo»

Il percorso espositivo si articola partendo da un nucleo di opere di Arte Monocromatica al primo piano con i lavori di Phil Sims e Ruth Ann Fredenthal, che testimoniano l’interesse del conte Panza per le intense cromie ispirate al mondo della natura e per l’indagine assoluta sui pigmenti e la loro interazione con la luce; ma anche la serie dei Black Wall Paintings di Ford Beckman in cui la simmetria minimalista dialoga con la gestualità tipica dell’Espressionismo Astratto.

I poetici lavori di Stuart Arends, dalle perfette geometrie e dalla spasmodica attenzione ai dettagli, dialogano con gli ambienti ricchi di luce così come i lavori di Max Cole e Allan Graham, la cui opera si ispira ai valori ancestrali e istintivi delle arti primitive come testimoniano i lavori allestiti da Giuseppe Panza nell’ultima stanza ad angolo del primo piano e nello spazio della Scuderia Piccola con la serie Cave of Generation.

La grande opera di Martin Puryear Desire del 1981 ritrova la sua collocazione della Scuderia Grande, per anni adibita al Ganzfeld di James Turrell che presto sarà ricollocato in altri spazi. In quest’opera l’artista scultore afroamericano, che ha rappresentato gli Stati Uniti alla Biennale di Venezia del 2019, proietta il visitatore in un mondo surreale dove gli oggetti, seppur familiari, sono privati della loro funzionalità ordinaria e diventano simbolo.

Al nucleo originale della collezione permanente sono affiancati i lavori lasciati alla Villa dagli artisti, dall’apertura al pubblico fino a oggi. Un excursus che include una sequenza di donazioni e acquisizioni connesse ai progetti espositivi dedicati ad artisti contemporanei, già intercettati dal collezionista o assimilabili ai suoi intenti programmatici per sensibilità, tematiche e visioni. Nel 2010 la mostra dedicata a Christiane Löhr, progettata dal FAI con Giuseppe Panza di Biumo, aggiunge alla collezione due suoi lavori: Three Cubes (2010) e Arch Form and Small Elevation (2010).

Chiude il percorso la grande opera, un site conditioned progettato da Robert Irwin per l’ambiente della Limonaia, che crea uno spazio puro modellato dalla luce naturale e da un lungo velario di nylon che scandisce in modo geometrico e ritmico l’ambiente, stabilendo un dialogo ideale con Varese Scrim (1973), opera realizzata a Villa Panza dall’artista nel 1973.

Un ricco programma di iniziative si dipanerà lungo tutto il corso dell’anno per celebrare la figura di Giuseppe Panza di Biumo: verranno organizzati incontri e dibattiti sulla figura del collezionista e le tematiche a lui care, a cui prenderanno parte artisti, critici, storici dell’arte, restauratori, direttori di museo e galleristi. Non mancheranno i laboratori didattici per i più piccoli e, a partire da settembre, una sala interamente dedicata a Giuseppe e Giovanna Panza di Biumo aprirà al pubblico con l’intento di raccontare il percorso, la casa e la famiglia del collezionista grazie a una video proiezione immersiva.

A maggio 2020 torneranno le grandi mostre internazionali con un focus dedicato a Günther Forg (Fussen, Germania 1952 – Friburgo 2013), mentre in autunno sarà la volta dell’artista americano recentemente scomparso Ed Clarck (New Orleans 1926 – Detroit 2019).

Per celebrare questi importanti anniversari, Villa Panza aprirà in occasione della sua Notte Bianca, sabato 22 febbraio dalle 18 alle 23, per festeggiare con la Città di Varese un legame che va consolidandosi anno dopo anno.

VILLA PANZA – UN’IDEA ASSOLUTA.
Giuseppe Panza di Biumo. La ricerca, la collezione.
dal 21 febbraio al 19 aprile 2020
Villa e Collezione Panza – Piazza Litta 1, Varese

Orari di apertura: Tutti i giorni – esclusi lunedì non festivi – dalle ore 10 alle 18 (chiusura biglietteria alle 17.15).
Ingressi: Intero: € 15,00; Iscritti FAI: gratuito; Studente (19 – 25 anni): € 10,00; Ridotto (bambini 6 – 18 anni): € 7,00; Speciale famiglia (2 adulti + 2 bambini): € 32,00; Gratuito fino ai 5 anni

Per informazioni: www.villapanza.it; tel. 0332 283960; email: faibiumo@fondoambiente.it
Per ulteriori informazioni sul FAI: www.fondoambiente.it

di erika@varesenews.it
Pubblicato il 20 febbraio 2020
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Villa Panza: un'idea assoluta 4 di 9

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore