“No all’abbattimento dei trentatré platani di Viale Milano”

La lettera del gruppo JeragOrago di tutti per chiedere quale sarà la fine del viale alberato dopo la costruzione del ponte per la stazione ferroviaria

Jerago con Orago generico

“Sono più di dieci anni che attendiamo di poter raggiungere in sicurezza la stazione ferroviaria. Siamo felici di sapere che finalmente l’opera sia all’ordine del giorno ma increduli per il prezzo inaccettabile in termini ambientali”, scrive il gruppo Jerago Orago di tutti e continua: “Siamo i primi a compiere quel percorso quotidianamente e conosciamo bene le criticità attuali e l’urgenza di intervento. Quello che ci lascia perplessi è che uno degli ultimi viali alberati – con 33 platani quasi secolari – del nostro comune sia stato condannato a morte in sordina. Siamo convinti che con un po’ di buon senso e attenzione per il verde del nostro territorio ci siano alternative – meno invasive, più ecologiche ed economiche – che consentano di conciliare sicurezza e tutela dell’ambiente. Per questo ci impegneremo ponendo la massima attenzione nel seguire l’iter amministrativo e mobilitandoci con chi ha a cuore queste tematiche per la tutela dei nostri alberi.

Pensiamo che sia fondamentale – davanti alla scarsa sensibilità per l’ambiente dell’attuale amministrazione in continuità con quelle precedenti – farci tutti carico della costruzione e difesa di un mondo più sostenibile. Abbiamo lavorato alla costituzione di un comitato di cittadini Jeraghesi e Oraghesi capitanato da Tiziana Battisti – da sempre sensibile alle tematiche ambientali – che sosterrà una mobilitazione per la tutela degli alberi con gazebo e una assemblea pubblica.

L’albero non è un palo ma un essere vivente. Il mondo e tutti noi abbiamo un disperato bisogno di alberi. Tutti i principali parametri climatici e tutti i cicli biochimici dipendono dagli alberi. L’averne ridotto il numero è uno dei principali fattori di dissesto ambientale. Gli alberi non fanno solo ombra ma consolidano le pendici e le scarpate, mantengono in circolazione acqua e nutrienti che sarebbero perduti. La tutela dell’ambiente non è una moda ma è un modo di vivere nel rispetto del territorio e del verde, degli spazi e contro la cementificazione selvaggia. È inutile professarsi ambientalisti regalando ai nostri bambini borracce e contemporaneamente promuovere azioni barbare che riducono la produzione dell’ossigeno pregiudicandone il loro futuro”.

JeragOrago di tutti

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 febbraio 2020
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