Uccise la moglie a coltellate, sconto di 10 anni in appello
Dopo la condanna in primo grado a 30 anni, la Corte di Appello ha diminuito a 20 gli anni di condanna per Muhammad Vrapi
«Non c’è stata crudeltà». E’ questo la decisione della Corte d’Assise d’Appello di Milano, che in secondo grado – con rito abbreviato – ha condannato Muhammad Vrapi a 20 anni di reclusione, 10 in meno rispetto alla sentenza di primo grado risalente allo scorso 27 settembre 2018.
L’uomo è colpevole dell’omicidio della moglie Diana Koni, avvenuto il 14 giugno 2017 a Busto Arsizio, al termine di una lite famigliare nella propria abitazione di via Goito.
Per Muhammad Vrapi, 64enne, origini albanesi, la pena è scesa da trenta a vent’anni di carcere, perché, appunto, è caduta l’aggravante dell’aver agito con crudeltà.
Secondo la Cassazione non è detto che quei colpi abbiano procurato alla vittima sofferenze in più. In pratica: se la donna è morta subito, o sotto i primi colpi, la “crudeltà“ delle coltellate successive non ha avuto alcun effetto. E nel caso Vrapi, scrivono i giudici della Corte d’assise d’appello di Milano, non c’è prova che sia andata in modo diverso.
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