Uccise la moglie che voleva separarsi, chiesti 30 anni

La richiesta del sostituto procuratore Massimo De Filippo nei confronti di Muhammad Vrapi, il 62enne che il 14 giugno dello scorso anno uccise Diana nella loro casa di via Goito con 20 coltellate

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Uccise la moglie che voleva lasciarlo, chiesti 30 anni di carcere per Muhammad Vrapi. L’albanese uccise la moglie Diana Vrapi Koni con decine di coltellate il 14 giugno dell’anno scorso nella loro abitazione di via Goito a Busto Arsizio.

La richiesta di pena da parte del pubblico ministero Massimo De Filippo parte dalla pena base dell’ergastolo diminuita di un terzo per la scelta di farsi processare con il rito abbreviato da parte dell’assassino reo confesso.

Il suo legale ha chiesto una perizia psichiatrica per il suo assistito mentre il giudice Piera Bossi ha rinviato le parti a settembre per decidere e per emettere la sentenza.

L’omicidio di Diana scosse molto tutta la comunità bustocca e per lei venne anche organizzata una manifestazione in piazza San Giovanni in difesa delle donne vittime di violenza da parte dei compagni.

Diana aveva capito che il marito aveva riallacciato una relazione, seppur virtuale, con una vecchia fidanzata di gioventù. La relazione, col passare dei mesi, divenne sempre più intensa fino a quando la donna non se n’è accorta anche leggendo una chat dal telefono del marito e per questo decise di andarsene.

L’omicidio avvenne in un pomeriggio in cui la donna era tornata nella casa di via Goito ma il tentativo di chiarimento da parte dell’uomo, respinto da Diana ormai convinta a separarsi, finì in uno scatto d’ira da parte di Muhamad che la colpì con un coltello da cucina fino ad ucciderla.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 giugno 2018
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