Addio a don Franco Carnevali, ex prevosto di Gallarate. Aveva il coronavirus
Don Carnevali era stato ricoverato in ospedale per Coronavirus, le sue condizioni si erano aggravate man mano ed è deceduto per complicazioni cerebrali
È morto in ospedale a Milano, dove era ricoverato con Coronavirus, don Franco Carnevali.
Legnanese di origine, era stato prevosto di Gallarate negli anni Duemila, fino al 2012.
Molto legato all’Azione Cattolica fin dalla famiglia d’origine, era stato per lunghi anni (1976-1990) a Lecco. Dopo Gallarate era andato a Melegnano come vicario dell’arcivescovo, nel periodo più recente era stato nominato responsabile della comunità pastorale Santissima Trinità di Monza, che raccoglie le parrocchie di San Carlo, del Sacro Cuore e di San Giuseppe.
Don Carnevali era stato ricoverato in ospedale per Coronavirus, le sue condizioni si erano aggravate man mano ed è deceduto per complicazioni cerebrali. Aveva 68 anni.
Nel suo periodo a Gallarate visse in prima persona lo “scontro” tra l’amministrazione comunale e la comunità islamica, facendo da paciere e cercando di favorire in ogni modo il dialogo interreligioso, offrendo anche gli spazi a disposizione delle parrocchie gallaratesi per la preghiera dei fedeli musulmani e accettando il rischio di aspre critiche, avendo in sé piena fiducia nel valore della convivenza e della democrazia.
Appassionato di calcio (aveva giocato ad un buon livello), era tifoso milanista come evidenziato in un video dell’agenzia Sir che ha preceduto l’ultimo derby di Milano. Molti fedeli lo ricordano a Gallarate all’inaugurazione del nuovo campo sintetico del Centro della Gioventù quando si esibì in alcuni palleggi insieme alle autorità cittadine, circondato dai ragazzi dell’oratorio. Gli stessi a cui, nei giorni d’estate, ogni tanto chiedeva: «Metti su una partitella». Anche questo era il suo modo di stare con il suo popolo.

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