Protezione civile allertata in tutti i comuni: “Ecco cosa fare in caso di cittadini contagiati dal Coronavirus”

La Protezione Civile ha diffuso le linee guida che ogni comune deve seguire nel caso di "soggetti probabilmente o certamente contagiati dal virus"

protezione civile tenda da campo

Tutti i gruppi di protezione civile sono stati allertati per le attività legate all’emergenza del Coronavirus. Nelle ultime ore a tutti i comuni e tutti i volontari di protezione civile è infatti arrivata una comunicazione che spiega le misure operative da mettere in atto o preparare per la gestione dell’emergenza a livello comunale. “Si auspica -si legge nella comunicazione- che ciascuna Amministrazione Comunale, nel recepire le misure indicate, provveda ad assicurare la tempestiva e massima diffusione delle informazioni utili, principalmente ai Dipendenti Comunali ed ai Volontari del Gruppo o Associazione di Protezione Civile, oltre che ai Cittadini” nello scenario di “soggetti probabilmente o certamente contagiati dal virus”.

Per prima cosa “si fa presente che è facoltà del Sindaco attivare in via preventiva il C.O.C. (Centro Operativo Comunale, ndr) anche per monitorare la situazione in atto, ma è fatto obbligo di attivarlo qualora si presentino casi di contagio da COVI D-19 sul proprio territorio”. In questo senso sono tre le azioni da porre in atto all’attivazione del C.O.C.

1- INFORMAZIONE Al CITTADINI :
i Cittadini che abbiano il fondato dubbio di essere contagiati dal virus devono informare l’autorità sanitaria 112, la quale a seguito delle verifiche mediche da protocollo, informerà il sindaco del Comune dove si è verificato il caso, Autorità più alta nel territorio Comunale per la tutela della salute ed incolumità della Popolazione, il quale con la discrezione necessaria, provvederà alla attivazione di tutte le procedure previste dalle Autorità Sanitarie e Superiori.
2- ALLERTAMENTO :
il Sindaco, da ora è opportuno che provveda a informare i Dipendenti Comunali, il Coordinatore del Gruppo di Protezione Civile e tutti i Volontari, delle eventuali necessità relative all’emergenza virus e condividere tutte le azioni possibili e necessaria alla gestione dell’emergenza.
3- STESURA DI UN PROTOCOLLO OPERATIVO:
il Sindaco, il Coordinatore ed i Volontari devono elaborare un protocollo operativo utile per la gestione dell’emergenza specificatamente riguardo diverse necessità.

Nella stesura del protocollo di isolamento la Protezione Civile indicano che

A- SPAZI DI ISOLAMENTO :
Predisporre adatti spazi di isolamento del/dei soggetti contagiati, quando non sia necessario il ricovero nelle strutture Sanitarie ma sia sufficiente il “confino domiciliare” o similare.
B- STRUTTURA SANITARIA DA CAMPO:
Disponibilità e preparazione al montaggio di una o più tende pneumatiche utili alla gestione dell’emergenza.
C- EQUIPAGGI PER LE CONSEGNE A DOMICILIO :
predisporre due piccole Squadre che costituiscono equipaggi di consegna di generi alimentari, medicinali e beni necessari ai Soggetti Confinati ed eventualmente alle Loro Famiglie, possibilmente con vicoli non privati e non riconoscibili, al fine di garantire, per quanto possibile un regime di riservatezza ad evitare il concetto “dell’untore”.
D- RADIOCOMUNICAZIONI
predisporre una rete di radiocomunicazione efficente utile per le comunicazioni tra il Sindaco, i Dipendenti Comunali, i Volontari di Protezione Civile e i Soggetti contagiati.
E- ASSISTENZA PSICOLOGICA.:
in quei casi dove i Soggetti contagiati, di qualsiasi età, possano soffrire la condizione di confino, anche domiciliare, predisporre la presenza organizzata di Volontari del Gruppo di Protezione Civile “Psicologi per i Popoli”.
F- LOGISTICA :
avere a disposizione Volontari del Gruppo di Protezione Civile utili ad assolvere a tutte le necessità non strettamente sanitarie, legate all’emergenza (acquisiti, trasporti, trasferimenti, montaggi, comunicazioni ecc.).
4- FUNZIONI OPERATIVE DA ATTIVARE:
F 1- Tecnica e di pianificazione F 2 – Sanità, assistenza sociale e veterinaria F 3 – Mass-media e informazione F 4 – Volontariato F 5 – Materiali e mezzi — IN CASO DI DIFFUSIONE F 6 – Trasporti, circolazione e viabilità F 7 – Telecomunicazioni — IN CASO DI DIFFUSIONE F 8 – Servizi essenziali F 9 – Censimento danni a persone e cose F 10 – Strutture operative — IN CASO DI DIFFUSIONE F 11 – Enti locali F 12 – Materiali pericolosi F 13 – Assistenza alla popolazione — IN CASO DI DIFFUSIONE O ISOLAMENTO F 14 – Coordinamento centri operativi

“Saremo puntuali nel comunicare ogni possibile miglioramento di flusso operativo per uniformare sul territorio regionale le attività gestionali da porre in atto”, si legge a conclusione della comunicazione della Consulta Regionale del Volontariato Lombardo di Protezione Civile Comitati Coordinamento Volontari Protezione Civile della Lombardia.

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Pubblicato il 06 marzo 2020
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