Alla Focris la situazione è sotto controllo

Il direttore sanitario Renato Balzaretti fa un bilancio del mese in emergenza e parla delle modalità con cui si sta affrontando la situazione. Il direttore risponde alle accuse di non aver informato la famiglia di una ospite morta nei giorni scorsi

Generico 2018

Nei giorni scorsi era scattato un allarme nella casa di riposo di Saronno. La Fondazione intercomunale (Focris) era stata chiamata in causa da una lettera accorata di una donna che ha perso la propria zia colpita dal Covid-19. Una situazione delicata come per tante Rsa della provincia.

I vertici della Fondazione si sono dimostrati subito disponibili per raccontare come sta andando all’interno della struttura che è punto di riferimento per le comunità di Saronno, Cislago, Uboldo, Ceriano Laghetto, Cogliate, Misinto, Solaro.

“La situazione è in emergenza come nelle altre strutture simili alla nostra – ci spiega il dottor Renato Balzaretti, direttore sanitario della Focris da pochi giorni – Abbiamo avuto qualche caso positivo al coronavirus tra gli operatori che si sono subito messi in malattia e quarantena. Tre dei nostri cento ospiti sono in ospedale per le cure necessarie mentre allo stato attuale non abbiamo altri contagi accertati anche se abbiamo avviato procedure di isolamento per alcuni casi sospetti”.

Il direttore sanitario ci racconta anche come saranno gli sviluppi. “Finalmente avremo una procedura chiara con Ats. Settimanalmente dovremo comunicare i casi sospetti. Inoltre potremo richiedere i tamponi. Sottolineo potremo e non la certezza di averli, anche perché li abbiamo chiesti da subito, appena iniziata la pandemia, ma non ci sono mai stati concessi. Noi in ogni caso ci siamo mossi in autonomia sia per i nostri operatori che gli ospiti prendendo tutte le precauzioni necessarie”.

Il tema della comunicazione è un altro punto delicato della gestione dell’emergenza. “Su questo – prosegue Balzaretti – abbiamo deciso di avere la massima trasparenza e faremo il punto periodicamente con le autorità e con tutti. Una particolare attenzione va poi ai familiari. Una cura che c’è sempre stata e che ora verrà ancora di più incentivata”.

Sul caso della signora Marcella deceduta nei giorni scorsi interviene il direttore generale Fausto Forti: “Noi siamo legati ai nostri ospiti e dispiace leggere alcune cose non vere. La sorella di Marcella il 19 marzo è stata informata delle condizioni della ospite. Insieme al nostro personale si era convenuto di aspettare di avere gli esiti degli esami prima di decidere per il ricovero. Il giorno dopo, una volta avuto le risposte abbiamo convenuto che fosse opportuno portarla in ospedale e il 21 è entrata in pronto soccorso. La famiglia quindi è stata informata ed era a conoscenza dei vari passaggi”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 aprile 2020
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