“I casi ci sono ma nessuno li ha comunicati. E con Ats non si riesce a parlare”

Il Sindaco Aimetti critico sulla gestione dell'emergenza da parte della autorità. E chiede di intervenire tempestivamente con i tamponi nella Rsa

Silvio Aimetti

« I tamponi vanno fatti domani. Ne va della sicurezza di operatori e ospiti». Il sindaco di Comerio Silvio Aimetti chiede ad Ats Insubria di anticipare l’intervento annunciato per mercoledì prossimo: « Purtroppo io non sono ancora riuscito a parlare con Ats Insubria – commenta Aimetti – ho cercato più volte il direttore generale Gutierrez, ma senza riuscirci».

Ciò che preoccupa il primo cittadino è il ritardo nella notifica ufficiale dei dati: «A oggi, io non ho ancora avuto notizia da Prefetto e Ats. So il numero dei casi e le misure adottate di contenimento solo perché ho contatti diretti con parenti e medici di famiglia. Questa mattina ho riunito il “COC” per affrontare la questione. Sappiamo che la RSA della Fondazione Sacconaghi Borghi ha un ospite ricoverato probabilmente positivo, come ci ha comunicato un parente. Nella residenza ci sono tre persone in isolamento mentre 5 dipendenti sono sintomatici e sono isolati al proprio domicilio e seguiti dai medici di medicina generale. Le misure sono state adottate ma i ritardi nelle comunicazioni sono gravissimi. Così come la decisione di tamponare il personale della RSA mercoledì prossimo con il rischio che aumentino i contagi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 Aprile 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore