Coronavirus, aperto il conto del Comune per l’emergenza alimentare

L'Amministrazione ha istituito un conto corrente che raccoglierà le donazioni di chi volesse contribuire a sostenere l’iniziativa di solidarietà alimentare “BA Spesa”. Incentivi fiscali per chi dona

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Come preannunciato nei giorni scorsi dall’assessore al Bilancio Paola Magugliani e come previsto dall’ordinanza della protezione civile, l’Amministrazione ha istituito un conto corrente che raccoglierà le donazioni di chi volesse contribuire a sostenere l’iniziativa di solidarietà alimentare “BA Spesa”.

Le donazioni serviranno ad implementare il fondo reso disponibile dal Governo e quindi contribuiranno sia all’acquisto di beni alimentari che saranno destinati dalle associazioni del terzo settore alle famiglie messe in difficoltà dall’epidemia, sia ad incrementare la disponibilità economica per l’erogazione dei buoni spesa a chi ne avrà diritto.

L’ Iban del conto corrente aperto presso la filiale locale del Credito Valtellinese (Creval spa) è IT69Q0521622800000000008295, il beneficiario è il Comune di Busto Arsizio, la causale “emergenza coronavirus – BA Spesa”.

“Ringraziamo tutti coloro che vorranno contribuire a dare una mano alle famiglie più colpite dal punto di vista economico – affermano il sindaco Emanuele Antonelli e l’assessore -, le richieste di poter donare sono già numerose, per cui siamo certi che la generosità dei bustocchi si confermerà anche in questa occasione. Il Comune ha messo in campo una squadra molto efficace per far fronte all’emergenza alimentare: la collaborazione delle associazioni che conoscono da vicino le situazioni di bisogno è un’ulteriore garanzia del fatto che ogni centesimo donato arriverà davvero a dare sollievo a chi è in difficoltà”.

Donare è giusto e conveniente: si ricorda infatti che il Decreto Cura Italia, all’articolo 66, prevede degli incentivi fiscali per donazioni (in denaro e natura) a sostegno delle misure di contrasto dell’emergenza Coronavirus. Per le donazioni di persone fisiche ed enti non commerciali è prevista una detrazione d’imposta del 30% (detrazione massima 30 mila euro). Per i soggetti titolari di reddito d’impresa, le erogazioni saranno deducibili dal reddito di impresa senza essere destinate a finalità estranee all’esercizio dell’impresa. Ai fini Irap, le erogazioni saranno deducibili nell’esercizio in cui avviene il versamento.

Le donazioni possono essere fatte anche on line con l’home banking, non è necessario uscire di casa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 aprile 2020
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