Mamma rondone che cova, la Lipu mette una webcam dentro al nido

Un'iniziativa per far conoscere il mondo di questi importantissimi uccelli in grado di abbattere la presenza di insetti sgradevoli come le zanzare

La webcam che sorveglia mamma rondine

Da torre per catturare le rondini per scopi alimentari a fucina di scienza, per avvicinare il grande pubblico a questi volatili bellissimi che regalano la certezza della primavera grazie ai suoni che emettono.

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Ma, sopratutto, alleati temibili della lotta “pulita“, senza veleni o composti chimici agli insetti infestanti, come la zanzara: una coppia di rondoni ne mangia migliaia ogni giorno.

E oggi la Lipu, grazie alla collaborazione con il Comune di Jerago con Orago, ha posizionato una webcam all’interno di una delle celle nido della torre rondonaia di Villa Cova, sede del municipio.

La webcam è all’interno della cella nido numero 100, uno dei nidi in cui è stata accertata la nidificazione di una coppia di rondoni sin dall’inizio del progetto di studio che, partito nel 2017, ha l’obiettivo di tutelare e monitorare quello che costituisce uno dei siti di nidificazione più importanti del Varesotto.

Le immagini riprese sono trasmesse in diretta sul sito web Lipu Varese e sul sito del Comune di Jerago con Orago, consentendo a tutti di poter osservare in tempo reale quello che avviene all’interno del nido.

Un progetto di monitoraggio che nel corso degli ultimi due anni ha permesso di avere dei primi dati relativi al numero di coppie nidificanti e al loro successo riproduttivo: è stata accertata la presenza di 31 coppie nidificanti nel 2018 e 32 coppie nel 2019.

Risultati che sono stati esposti con un poster al convegno italiano di ornitologia di Napoli a settembre 2019.

L’obiettivo di questa iniziativa, coordinata dalla Lipu con le due delegazioni di Varese e Gallarate, e con l’indispensabile collaborazione del Comune di Jerago con Orago, è quello di tenere alta l’attenzione su rondoni, sensibilizzando amministrazioni comunali e cittadini sull’importanza di conoscere e tutelare questa specie che, in declino numerico, da secoli vive e nidifica nei manufatti urbani delle nostre città. Il progetto nasce in continuità con l’adesione del Comune di Jerago con Orago alla “Delibera Salvarondini” della Lipu, il provvedimento amministrativo che vieta la distruzione dei nidi di rondine, rondone e balestruccio durante il periodo riproduttivo.

Spiega Stefania Villa, delegato Lipu Varese: “Questo progetto è un modo per poter
osservare da casa la specie: durante il monitoraggio, che è coordinato sin dall’inizio dal naturalista Milo Manica, forniremo aggiornamenti e informazioni utili in modo da consentire alle persone di conoscere da vicino il rondone comune.  Il ringraziamento va ancora una volta all’amministrazione comunale di Jerago con Orago, che si è mostrata attenta a tutelare i rondoni e a consentirne il monitoraggio da parte della Lipu.”

Emilio Aliverti, sindaco di Jerago con Orago, commenta: “Apprezziamo davvero molto quanto LIPU Varese e il dott. Milo Manica stanno facendo per il nostro territorio. Il valore, le peculiarità e l’interesse per la torre rondonaia del nostro municipio ha da tempo superato i confini della provincia.

Ora con la webcam, tale patrimonio diventa davvero fruibile a tutti. Anche il sito internet del comune www.comune.jeragoconorago.va.it, da poco rinnovato, offrirà uno sguardo 24/7 sulla cella nido numero 100 e sua vitalità.”

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 maggio 2020
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