“Pensiamo una rete ciclabile per Gallarate, partendo dai percorsi per le scuole”

Nella giornata di domenica il Pd cittadino ha fatto sopralluoghi per studiare nuove ciclabili da proporre. "Tante persone in più stanno usando la bici, cambiare è possibile". L'idea sono infrastrutture "light" come quelle adottate a Milano e (anche) a Busto

Generico 2018

Il Pd di Gallarate monta in sella, ancora una volta, per proporre nuovi percorsi ciclabili in città. Un primo, accurato sopralluogo è stato fatto domenica, l’obbettivo è arrivare a fare proposte per nuove ciclabili “leggere” da realizzare in tempi brevi.

«Crediamo che questo sia un momento in cui sia davvero possibile immaginare un diverso assetto della mobilità e del modo di condividere strade e spazi pubblici, con un occhio di riguardo per la mobilità dolce» dice Davide Ferrari, segretario dem.

«È un argomento che ci appassiona, non da tecnici ma da utenti della strada che conoscono bene le problematiche dell’uso della bicicletta in città» continua Ferrari, che come altri usa la bici tutti i giorni per varie esigenze. «In questo momento c’è una maggiore sensibilità da parte delle persone, crediamo sia necessario mettete i cittadini in condizione di muoversi in bicicletta o con i sistemi di micromobilità elettrica in piena sicurezza».

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«Le recenti modifiche al Codice della Strada – inserite nel “Decreto rilancio”, ndr – consentono di immaginare soluzioni nuove per costituire una rete ciclabile che possa unire rioni e le scuole cittadine con vantaggi per tutti (come dimostrato da numerosissime esperienze in Italia e all’estero)! Meno traffico significa: maggiore qualità dell’aria; minori tempi di percorrenza per ogni categoria di utenti; popolazione più sana; vantaggi per il commercio di vicinato; spazi urbani più vivibili; minore usura delle strade. La situazione attuale, con un prevedibile crollo dell’uso del TP, sta spingendo molte città a dotarsi di una rete ciclabile d’emergenza, anche in realtà paragonabili alle nostre».

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Il Pd cittadino cita ad esempio l’approccio «sensato visto a Busto Arsizio», città peraltro governata da una giunta di centrodestra. È un mezzo assist per cercare di superare contrapposizioni e resistenze che in passato hanno frenato ulteriori passi avanti nella direzione della ciclabilità a Gallarate (due precedenti proposte non avevano trovato una condivisione). L’idea di un nuovo investimento per la ciclabilità è stata sollecitata anche da Gallarate Pedala, locale associazione della Fiab, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.

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«Crediamo sia importante agire subito in questo senso, con un occhio particolare alle scuole che come sappiamo sono forti attrattori di traffico e che rischiano di far collassare, a settembre, la viabilità cittadina. Ma non dobbiamo rinunciare ad una prospettiva più ampia che deve tenere presenti due obiettivi: realizzazione di una rete ciclabile cittadina integrata con quelle dei Comuni circostanti (lavoro a livello sovracomunale); 2. costante opera di promozione e incentivazione della mobilità dolce».

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Il Pd sta lavorando per arrivare «a breve» ad una «base di lavoro, elaborata con altre forze politiche». Basata anche sule verifiche già avviate proprio a partire dai percorsi dalla stazione alle scuole, “studiati” già nel sopralluogo di domenica.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

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Pubblicato il 18 Maggio 2020
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Commenti

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  1. Scritto da PaGi

    Sarebbe bello avere ciclabili estese anche tra i comuni.
    Ne meriterebbero una il tratto Somma Lombardo / Casorate Sempione / Gallarate (soprattutto in termini di sicurezza visto quanto è stretta la carreggiata lungo il Sempione), e tutte quelle che possano permettere l’accesso a Malpensa.
    E’ inconcepibile che per fare i 6km fino all’aeroporto sia necessario l’utilizzo di un veicolo per mancanza di alternative.
    Forza gente, cii vuole poco. Anche e soprattutto la convinzione dei cittadini.

    1. Roberto Morandi
      Scritto da Roberto Morandi

      L’accesso in bici all’aeroporto e il “nodo” del Sempione sono due punti che meriterebbero soluzione. A Cardano al Campo le associazioni locali lavorano da molto tempo per concretizzare il progetto di una ciclabile per Malpensa, ma serve la decisione politica e istituzionale…

  2. Scritto da Felice

    Ottime le seppur poche e altalenanti ciclabili nei comuni ma in realtà se si vuole promuovere lo spostamento alternativo all’automobile occorre avere un piano di più ampio respiro e collegare tra di loro i vari comuni e cittadine con una rete di cicliabili più ampia possibile.
    La gente al giorno d’oggi ha a disposizione una serie molto ampia di mezzi per la mobilità dolce….dalla semplice bicletta, a quella elettrica a pedalata assistita, al monopattino, al Segway, all’overboard.
    I mezzi dotati di motore elettrico consentono di fare più KM con meno fatica…quindi mi sembra evidente che i collegamenti tra comuni sono VITALI. Altrimenti è solo campagna elettorale fatta su chi pedala.

    1. Scritto da PaGi

      eh ma poi senza tante macchine in giro, chi paga le accise sul carburante? e i gommisti? e i meccanici? e gli assicuratori? e le multe? e i parcometri?
      Meglio tenere la gente possibilmente in macchina, uno per macchina, anche solo per fare 500mt…

      Temo non ci sia la volontà reale di nessuno di fare a meno della macchina. In primis noi che le guidiamo.

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