Cenci, M5S: “Verso il risanamento del lago di Varese”

L'annuncio del consigliere M5S Roberto Cenci durante l'evento "ambientiamo 2020", a seguito dello stanziamento di Regione Lombardia di 5,8 milioni di euro

Il lago di Varese

«Il lago di Varese tornerà a respirare», annuncia il consigliere regionale del Movimento 5 stelle e veterano esperto ambientale Roberto Cenci, «si tratta di una notizia positiva e di un’evoluzione positiva in termini di tematica ambientale».

Sabato 20 giugno il Movimento ha organizzato un evento a Gavirate che segna «l’inizio di una nuova vita del lago della provincia»: erano presenti tra i molti attivisti e politici Maria Edera Spadoni, vicepresidente della Camera dei Deputati, i deputati Niccolò Invidia e Riccardo Olgiati e il consigliere regionale Simone Verni.

Maria Edera Spadoni ha ringraziato così Cenci: «Grazie per l’invito. Per me è un piacere essere qui in questa splendida cornice del lago di Varese, dato che l’ambiente è un tema è caro a tutti noi Cinque Stelle». Nonostante la comunanza di intenti e di impegno di tutti gli attivisti gialli, come sottolinea Niccolò Invidia, «se Roberto Cenci non avesse tenuto questo livello costante di attenzione oggi non saremmo qui».

Roberto cenci ambientiamo 2020 gavirate

Fino a cinquant’anni fa nel lago di Varese venivano scaricati rifiuti di ogni genere, non c’era una cultura giuridica orientata in questo senso. Salvare il lago, rendendolo balneabile, e riportarlo agli antichi splendori, sembra quasi un’utopia. Questa è una battaglia che Roberto Cenci sta portando avanti da anni, anche con il suo Ambientiamo, nato nel 2018: «Ambientiamo è un progetto nato due anni fa per parlare di tematiche ambientali che riguardano la nostra provincia. Quest’anno, a causa del Coronavirus, abbiamo dovuto riconvertire l’iniziativa in questo incontro trasversale con attivisti – politici e non – ambientali dato che non potevamo usare i classici gazebo». «A fine mese Regione Lombardia, che finanzia l’operazione del risanamento del lago grazie allo stanziamento di 5,8 milioni di euro, attuerà il prelievo polimnico: le acque profonde verranno raccolte e inviate nel Bardello, per poi raggiungere il lago Maggiore. È solo l’inizio del risanamento».

Cenci racconta che, un mese fa, passeggiando in riva al lago per un controllo visivo, quando si è accorto di «due boe limnologiche (due sentinelle) e mi è stato detto che erano per il lago Maggiore e per quello di Varese. Abbiamo così “rubato” l’iniziativa agli altri partiti uscendo come m5s sulla stampa».

Verso il risanamento del Lago di Varese: ecco le boe per il monitoraggio delle acque

LE RICHIESTE IN CONSIGLIO REGIONALE

Come Movimento Cenci e i suoi hanno chiesto in questi dieci anni in consiglio regionale il monitoraggio della qualità dell’acqua in continuo del lago, la chiusura degli scarichi abusivi, la sistemazione del collettore delle acque reflue e «la divisione delle acque chiare da quelle scure».  «È qualcosa che noi chiediamo da 10 anni come movimento – continua Cenci – ma in realtà sono molti di più: come gruppo provinciale e gruppo di Varese abbiamo smosso le acque per far sì che le persone che ci stanno governando avessero a cuore il risanamento».

Una vittoria tutta del Movimento, perché, come ricorda il consigliere Verni, «Roberto Cenci ha portato in consiglio regionale il dibattito ambientale e il dibattito sul lago di Varese, che per molti era oramai una Cenerentola. Le logiche ambientali sarebbero al primo posto se mettessimo da parte la logica del profitto: salute e ambiente sono le cose più importanti; il lago di Varese non è un tema piccolo o marginale: ogni provincia lombarda ha un piccolo lago di Varese».

«Dal punto di vista scientifico posso dire con certezza che, se tutte le cose andranno come sono state programmate, tra 4-5 anni si potrà iniziare a nuotare nel lago», conclude Cenci.

 

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 20 Giugno 2020
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