Nubifragio sul Varesotto: in otto ore è caduta la pioggia di un mese

Insieme al superlavoro dei vigili del fuoco attivata la sala operativa provinciale della protezione civile. Dalla Regione la disponibilità ad attivare colonne mobili da altre province

Nubifragio e allagamenti a Gavirate

Nelle zone più colpite dal nubifragio è caduta in otto ore la stessa quantità di pioggia che normalmente cade in un mese. Un decimo di quella che ci si aspetta in un anno.

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7 giugno 2020, il varesotto allagato 4 di 19

In attesa che si possa fare un bilancio dei danni causati dall’ondata di maltempo abbattutasi domenica 7 giugno sul nord del Varesotto ecco un resoconto metereologico della giornata.

Le prime avvisaglie di quello che sarebbe successo sono arrivate alle 9.30 del mattino quando un automobilista si è accorto di uno smottamento che ha interessato la provinciale tra Laveno Mombello e Castelveccana, la prima di molte altre ad essere stata chiusa nell’arco della giornata.

Nelle ore successive la pioggia, crescente per intensità, ha avuto veri e propri scrosci molto concentrati geograficamente. I fenomeni più intensi sono rimasti tutti a nord del Campo dei Fiori: in Valcuvia, Valtravaglia, sul Luinese e nella zona di Besozzo, Leggiuno e Gavirate.

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I picchi massimi, registrati dalle centraline meteo e analizzati dal metereologo del Centro Geofisico Prealpino Paolo Valisa, sono stati Ganna, con 150millimetri di pioggia, Cadegliano Viconago con 163, Cuvio con 105, Leggiuno con 128, Ranco con 110 e Cassinetta di Biandronno con 120.

Acqua che poi ha provocato i danni maggiori sovraccaricando torrenti, corsi d’acqua e fiumi che hanno travolto le sponde delle strade e molti centri abitati dove i fiumi sono esondati provocando allagamenti e frane.

Tra i primi comuni ad andare in sofferenza nel primo pomeriggio ci sono stati Lavena Ponte Tresa, Marchirolo, Cadegliano Viconago, Cuvio, Travedona Monate e Gavirate. Man mano che si sono ingrossati i fiumi più grossi, come il Tresa e il Margorabbia, i danni si sono poi ripercossi anche sui comuni via via più vicino al lago come Montegrino Valtravaglia (che ha visto allagamenti nella frazione del Cucco dove le auto sono finite sott’acqua e alcuni abitanti hanno dovuto evacuare), a Laveno Mombello, dove il torrente Boesio è tracimato nella zona del Pradaccio, a Germignaga, dove una famiglia è stata tratta in salvo dalla propria abitazione in gommone, e Luino.

Alle 14.30 la Protezione civile provinciale ha attivato la sala operativa provinciale alle Fontanelle per coordinare le squadre di supporto ai sindaci del territorio. Nel pomeriggio è arrivata anche la chiamate del Presidente Fontana e dell’assessore regionale al territorio e protezione civile Foroni che hanno offerto la possibilità, per ora non necessaria, di attivare colonne mobili pronte ad intervenire da altre province.

La tregua dal cielo è arrivata solo a metà pomeriggio ma i vigili del fuoco, le squadre di protezione civile locali, i volontari e le squadre di intervento hanno lavorato incessantemente fino a notte fonda per riaprire quante più strade possibili. Un nuova ricognizione su tutto il territorio provinciale è prevista in mattinata.

Nel frattempo, sepuur il peggio sembra alle spalle, nella giornata di lunedì 8 giugno persisterà una circolazione depressionaria sul Nord Italia, centrata sulla Francia Meridionale, con precipitazioni moderate diffuse su tutta la Lombardia, anche a carattere temporalesco (ovunque probabilità alta per temporali forti), più consistenti sui settori occidentali.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 giugno 2020
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