Caso Efrem, la sinistra di Busto dice: “Game over sindaco Antonelli”

Secondo il coordinamento cittadino dei partiti e movimenti di sinistra l'arresto di Efrem dovrebbe far trarre le debite conclusioni anche all’intero Consiglio Comunale: "Quando la criminalità mafiosa bussa le istituzioni devono essere compatte"

consiglio comunale busto arsizio 2019

Il Coordinamento Bustese della Sinistra interviene con una nota sul caso dell’arresto del consigliere comunale Paolo Efrem, accusato di associazione di stampo mafioso per aver favorito il clan di ‘ndrangheta legato alla Locale di Legnano-Lonate Pozzolo.

Se il Consigliere Comunale Efrem, eletto nella lista che ha sponsorizzato fin dal primo giorno la candidatura a Sindaco di Emanuele Antonelli e ne ha rivendicato con tronfia tracotanza il merito dell’elezione, finisce dietro le sbarre perché sarebbe invischiato con le ‘ndrine della ‘ndrangheta, permettendo alla mafia di bussare alle porte delle Istituzioni cittadine, allora i giochi sono veramente finiti.

La Sinistra di Busto Arsizio dice: “Game over Sindaco Antonelli, la sua permanenza a Palazzo Gilardoni non è più opportuna, per il bene delle Istituzioni, per il bene della Città e dei suoi cittadini”, traditi da amministratori inaffidabili.

A nulla vale il cambio di casacca dell’ultima settimana, con l’adesione a Fratelli di Italia del Sindaco, magari per cancellare il problema. Si faccia da parte lui, chi lo sostiene e chi lo ha sostenuto, ma anche chi semplicemente ha votato a favore delle sue proposte in tema di smaltimento di rifiuti e gestione di Accam, visto che anche in questo caso la spazzatura accompagna ancora una volta, tutta la vicenda che vede coinvolto anche il Consigliere Efrem.
Fintantoché la magistratura non avrà chiarito fino in fondo a chi rispondeva il Consigliere Efrem, resta il dubbio che la criminalità si possa essere insinuata, con l’aggravante di non sapere nemmeno quanto nel profondo, nell’Istituzione Comunale.

E’ anche l’intero Consiglio Comunale che deve, di fronte a tale situazione, trarre le debite conclusioni. Perché quando la criminalità mafiosa bussa alle porte delle Istituzioni, la risposta deve essere univoca, ferma, chiara, senza possibilità di fraintendimenti.

E’ una questione di serietà e di opportunità, soprattutto se, come apprendiamo dalle notizie di stampa, il fratello del Sindaco è il curatore fallimentare della società coinvolta nei traffici che hanno condotto nelle patrie galere, il consigliere della lista che lo ha fatto eleggere.

Tutti innocenti fino a prova contraria. Tuttavia, per il bene della Città riteniamo utile chiuder questo triste capitolo e si affidi la città a una nuova Amministrazione espressione della volontà dei cittadini, che con il loro voto potranno, finalmente, scrivere una storia differente dopo trent’anni di governo molto poco edificante del centrodestra.

Prima dell’episodio che riguarda il Consigliere Efrem, giova ricordare che altri esponenti del centrodestra ancora sotto inchiesta sono stati protagonisti di vicende delle quali attendiamo esiti,  Carmine Gorrasi , Giuseppe Zingale, nonché Laura Bordonaro che casualità vuole è l’ex Presidente di ACCAM.
E con questo il cerchio si chiude, ancora una volta, intorno ai rifiuti che, a quanto pare, fanno gran gola alla criminalità organizzata.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 14 luglio 2020
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