Un progetto “di quartiere” a Varese per migliorare la raccolta differenziata, e la microeconomia

Si concretizzerà in un’area cittadina ampia tra Bustecche, Bizzozero e San Carlo. Qui ci sono 450 tra immobili e condomini, duemila famiglie e cinquemila cittadini

Progetto Life 18

Un buono, da spendere nelle attività commerciali del proprio quartiere, per chi si “comporta bene” nel fare la raccolta differenziata: è questa una delle novità interessanti di KAYT, il progetto finanziato dal Bando Europeo “Life 18” per sperimentare modelli innovativi di informazione e coinvolgimento dei cittadini e per migliorare qualità ed efficacia della raccolta differenziata a Varese.

KAYT, il cui nome significa Know As You Throw (Conosci ciò che butti), parte dalla partecipazione di Varese a un progetto che rientra nel bando europeo “Life 18“, un modo per ottenere risorse consistenti da impiegare su tematiche di grande impatto sociale.

Una gara a cui il Comune di Varese ha partecipato insieme con altre realtà urbane. A fare da capofila del progetto il consorzio veneto Etra. «Abbiamo fatto squadra con altre realtà anche fuori dai confini nazionali e siamo riusciti a vincere – spiega l’assessore Dino De Simone – Non è stato facile perché abbiamo dovuto affrontare una sfida che ha visto la competizione di altre 180 proposte. Una decina di progetti ha conquistato il podio, e tra questi anche quello di cui il Comune di Varese è uno dei partner».

Progetto Life 18
Il rappresentante degli organizzatori insieme agli assessori de Simone e Strazzi

La sperimentazione punta a coinvolgere i cittadini di Varese offrendo informazione e sensibilizzazione per migliorare la loro raccolta differenziata. L’amministrazione ha individuato un’area cittadina piuttosto ampia, tra Bustecche, Bizzozero e San Carlo, in cui sono presenti 450 tra immobili e condomini e in cui la raccolta differenziata può migliorare. Un’area in cui risiedono duemila famiglie e cinquemila cittadini.

La prima fase è costituita da focus group e interviste ai cittadini, con un’attenzione particolare rivolta ad amministratori di condominio e a caposcala. Una fase in cui sarà analizzata la situazione della raccolta differenziata. La seconda fase prevede il coinvolgimento diretto dei residenti. Si cercherà di far aumentare la raccolta differenziata dei rifiuti grazie ad informazioni ed incentivi, e i negozianti locali saranno invitati ad aderire all’iniziativa, diffondendola tra i residenti del quartiere e accettando di ricevere i buoni sconto che saranno integralmente rimborsati.

«Il progetto parte da alcuni luoghi presi come campione: si tratta di parte delle Bustecche, parte di Bizzozero, parte di San Carlo, in zone di questi quartieri dalla forte densità abitativa – sottolinea Francesca Strazzi, assessore ai quartieri –  Il bello dell’iniziativa è che non si tratta di un metodo punitivo, ma compensativo, visto che prevede bonus per chi “partecipa bene” all’interno nel quartiere. Bonus che vogliono coinvolgere i negozi di quartiere, in una sorta di “economia circolare di zona”. Il progetto è ancora una ipotesi, dovrebbe partire concretamente ad ottobre: ma se funziona e il metodo è vincente, vuole essere applicato in altre zone».

Il progetto, della durata di 12 mesi, mette in campo anche diversi strumenti informativi e di coinvolgimento. Innanzitutto gli Eco coach, informatori ambientali che svolgeranno compiti di informazione puntuale con riunioni presso i condomini, supporto agli utenti per superare difficoltà ed errori e che promuoveranno la partecipazione attiva degli utenti al progetto. Saranno veri e propri tutor della raccolta differenziata per passare da una fase di controllo ad una di aiuto e coinvolgimento con un obiettivo comune, ridurre i rifiuti e migliorare la raccolta differenziata.

Il progetto prevede poi  l’implementazione di una piattaforma a sostegno della comunicazione con gli utenti. Un sistema che supera le tradizionali app, evitando l’ennesima applicazione da scaricare, e che utilizza invece gli strumenti già disponibili sui nostri telefoni come sms, whatsapp e telegram. Mandando un semplice messaggio al numero di telefono di progetto, gli utenti potranno iscriversi e beneficiare di tutti i vantaggi previsti. Tramite il canale prescelto tra SMS, WhatsApp o Telegram, l’utente potrà ricevere informazioni, approfondimenti, partecipare a quiz, maturare punti e inviare quesiti o informazioni, oltre che attivare momenti diretti di tutoraggio.

Partecipando attivamente al progetto, informandosi e rispondendo ai quiz, l’utente potrà inoltre guadagnare punti. In palio 10.000 € in buoni spesa da 25€ che saranno sorteggiati tra gli utenti che avranno aderito al progetto.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 Settembre 2020
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