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Su il sipario, il teatro di Varese riparte da Shakespeare

Con una rassegna dedicata al drammaturgo inglese, il palcoscenico della struttura di piazza Repubblica torna ad animarsi dopo molti mesi. Filippo De Sanctis racconta la ripartenza

Andrea chiodi, filippo de sanctis, fabio lunghi

Quanto dev’essere triste per chi gestisce un teatro vederlo, per mesi, vuoto e silenzioso. Senza spettatori, senza attori sul palco, tutto immobile come se il tempo si fosse fermato. E in questi mesi, di fatto il tempo si è fermato: il lockdown ha costretto gli operatori culturali in “un angolo”. Ogni altra “ripartenza” sembrava prioritaria rispetto a quella di cinema, teatri, concerti. Ma adesso il teatro di Varese annuncia la riapertura delle sue porte e darà una spinta di vitalità anche alla città che lo ospita.

Si riparte ad ottobre con una rassegna tutta dedicata ad uno dei più importanti drammaturghi della storia, William Shakespeare: due spettacoli teatrali, il 6 e il 27 ottobre, e nel mezzo un laboratorio teatrale.

Oggi, martedì 29 settembre, all’infopoint della Camera di Commercio, la presentazione ufficiale di “Shakespeare d’autunno”. E la scelta del luogo non è casuale. Al fianco di Filippo De Sanctis, direttore Organizzativo del Teatro di Varese, Andrea Chiodi, direttore artistico della stagione di prosa, e Fabio Lunghi presidente della Camera di Commercio.
«Sono passati più di cinque mesi da quando, d’un colpo, siamo stati costretti a chiudere il sipario. Ora finalmente è arrivato il momento di riaprire le porte del teatro – ha detto Filippo De Sanctis – Un momento molto atteso, non solo da noi ma anche dal pubblico varesino che non ha mai smesso di credere nella riapertura. Per rafforzare ancor di più questo momento abbiamo scelto, insieme ad Andrea Chiodi che dirige la stagione di Prosa, di dedicare tutto il mese di ottobre a William Shakespeare. Focus Shakespeare d’autunno alternerà spettacoli teatrali ed alcuni momenti di formazione destinati a professionisti ed appassionati, condotti da importanti registi della scena nazionale contemporanea: Serena Sinigaglia e Andrea Chiodi».

«Il teatro e la cultura fanno parte del tessuto economico della città ed è per questo che siamo in Camera di Commercio – ha detto ancora De Sanctis-. L’ente ci appoggia e sostiene anche finanziariamente, dando così al nostro settore il riconoscimento tanto atteso. La riapertura dei luoghi di cultura è necessaria ed urgente non solo per il pubblico, che ha voglia di normalità, ma anche e soprattutto per l’intera città di Varese che attraverso la cultura, ed il cartellone del teatro, può godere di un elemento in più per essere attrattiva».

Che cultura e turismo viaggino di pari passo lo ha rimarcato anche Fabio Lunghi: «La Camera di Commercio sostiene con 60 mila euro questo progetto, il bando è stato per la prima volta assegnato al Teatro di Varese e siamo lieti di poter contribuire alla ripartenza della stagione teatrale. La ragione è  semplice e si lega alla nostra iniziativa “Fai un salto Varese”, un progetto in cui abbiamo creduto molto e che ha dato ottimi risultati. Abbiamo registrato infatti un netto aumento delle presenze di turisti italiani sia a luglio, sia ad agosto e abbiamo registrato una crescita di quasi il 124% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Sostenere il teatro e la cultura significa offrire una ragione in più per venire a Varese e visitare il nostro territorio».

Focus Shakespeare

Ad Andrea Chiodi il compito di spiegare nel dettaglio l’iniziativa Shakespeare d’autunno: «Faremo due spettacoli teatrali “Le allegri comari di Windsor”, con solo donne e la regia di Serena Sinigaglia e “Di a da in con su per tra fra Shakespeare” una sorta di conferenza spettacolo, sempre con Serena Sinigaglia e Arianna Scommegna. Agli spettacoli però si aggiunge un esperimento interessante: laboratori teatrali, gratuiti, con artisti del territorio che potranno confrontarsi con prefessionisti, sperimentare e crescere. Avranno così modo di scambiarsi idee e mettersi alla prova. Un progetto che intendiamo allargare anche ad altri teatri nei mesi a venire».

Perché proprio Shakespeare? Perché Shakespeare sta al teatro come le stelle stanno al cielo, ha concluso Chiodi.

Questo è solo un “assaggio”: a gennaio il teatro completerà le sue proposte con un cartellone fitto di eventi che si concluderà a maggio. E finalmente si tornerà a sognare.

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Pubblicato il 29 Settembre 2020
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