“Time to stART” venti murales diventano manifesti per la ripartenza in città

Tra muri e pensiline dei bus fino al 25 ottobre le opere di venti artisti provenienti da tutta Italia per la performance promossa da WgArt

Time to stART

La pandemia ha influenzato anche la street art, modificandone supporti e messaggi. Nasce così a Varese “Time to stART”, un  grande evento performativo cui partecipano una ventina di artisti provenienti da tutta Italia con altrettante opere a rappresentare i murales che non hanno potuto realizzare direttamente sui muri ma che diventano manifesti di una carica vitale per la ripartenza affissi per la città, tra pensiline dei bus e muri.

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Promotore dell’iniziativa è l’associazione WgArt con il sostegno di Fondazione Comunitaria del Varesotto e del Comune di Varese: “L’arte ha una grande forza comunicativa e con questa iniziativa lungo i percorsi che i cittadini percorrono quotidianamente è capace di trasmettere una grande carica per la ripartenza. Ciò di cui abbiamo bisogno”, ha detto l’assessore alle politiche giovanili Francesca Strazzi partecipando alla presentazione di questa mostra allestita per le vie della città sino al 25 ottobre.

Il mondo che ci aspetta non dovrà più essere quello di prima e la ripartenza deve essere consapevole di ciò. Come accade spesso il mondo dell’arte aiuta a risvegliare emozioni e sentimenti e tradurre nelle diverse espressioni (pittura, danza, musica, teatro) la chiave di lettura contemporanea del periodo storico con una visione verso il futuro. “In questi mesi il mondo degli artisti non è stato in silenzio, chiuso nei propri studi e nelle proprie case, ha lavorato, riflettuto e realizzato disegni, bozzetti e idee su questa nuova realtà che tutti ci troveremo ad affrontare”, racconta Ileana Moretti, presidente di WgArt raccontando di come è nata l’idea di Time to stArt, un progetto che vuole coinvolgere tutta la città con un’azione performativa capace di portare nelle strade di Varese l’arte di artisti che accompagnino la ripartenza dei cittadini.

Immagini che arrivano dalla propria e profonda riflessione con la personale cifra stilistica, capace di raccontare la propria visione. L’Associazione ha selezionato 20 artisti ai quali è stato chiesto un’opera che è stata stampata e affissa lungo i muri della città e sulle paline delle fermate degli autobus. Una scelta precisa perché le strade, per mesi deserte senza né macchine né persone, sono la prima via di comunicazione tra gli uomini, la strada unisce e permette di comunicare, e l’arte della rinascita vuole partire proprio da qui. La volontà è anche quella di coinvolgere le pensiline degli autobus, mezzo pubblico per eccellenza a Varese, e strumento di mobilità e di comunicazione anch’esso.

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Una mostra collettiva urbana presso il porticato di Palazzo Estense presenterà tutte le opere, corredata da una pubblicazione. Con l’hashtag #timetostart si potrà condividere la mostra sui canali social.
Tra gli artisti che hanno aderito all’iniziativa Aloha, Fausto Bianchi, Andrea Borsetto, Laura Calò, Andrea Casciu, Gep Caserta, Collettivo Fx, Chicco Colombo, Giacomo De Giorgi, ELEuro, Camilla Falsini, Mr Fijodor, Simone Giorgio, Luogo Comune, Pao, Giovanni Magnoli, Seacreative, Sten Graffiti, Ale Senso, Chiara Zocchi.

«Per noi è centrale il tema della ripartenza della vita della comunità – dice Maurizio Ampollini, presidente di Fondazione Comunitaria del Varesotto -. Dopo una fase così difficile abbiamo bisogno che gli spazi urbani tornino ad essere luoghi in cui, anche attraverso l’arte, si possono creare momenti socializzazione, confronto e scambio»
Le creazioni pittoriche abbelliranno la città a testimonianza del potere dell’arte e della sua profonda forza comunicativa – ha aggiunto la Strazzi – Le restrizioni causate dall’emergenza sanitaria non hanno bloccato l’estro dei ragazzi e delle ragazze e questo evento ne dà risalto in maniera originale, ripartendo dai giovani, dal bello e da Varese che diventerà il palcoscenico virtuale di questo progetto».

«Abbiamo vissuto un difficile momento, ma sempre dopo il buio torna la luce – conclude la presidente di WgArt – Il nostro lavoro, le opere selezionate dei 20 artisti coinvolti, vuole suggerire nuove prospettive, nuove visioni partendo dagli spazi pubblici che tanto amiamo vivere. Vogliamo ripartire dai luoghi che per mesi sono stati silenziosi, dare voce ai nostri pensieri e condividerli con la città, con il territorio. Abbiamo dato vita ad una squadra che nell’isolamento di questi mesi ha fatto nascere un progetto basato sulla sinergia e la condivisione. Siamo pronti a condividerlo e speriamo che gli sguardi che si posano sulle diverse espressioni artistiche, appese un po’ ovunque in città, aiutino il dialogo e lo scambio tra le persone ma soprattutto che l’arte aiuti a ripartire”.

Un ringraziamento speciale da parte dei promotori a Move srl, concessionaria per gli spazi pubblicitari su paline e pensiline bus di Avt Srl. “Proprio in qualità di concessionaria di pubblicità esterna, Move condivide pienamente il concetto di strada come luogo ideale per comunicare e in questo caso per condividere i pensieri e le emozioni degli artisti su questo particolare momento storico”, afferma Valter Garatti.

Le opere saranno esposte sulle paline di: Viale Aguggiari ang. Via Bertini, viale Aguggiari ang via Busca, viale Belforte (fr. Merini), viale Borri ang. Via Parini, viale Borri civ 191, viale Borri civ 150, viale Borri civ. 184, via Casula ang. Piazza Trento, via Crispi (Giovanni XXIII), FS piazzale Trieste, via Ghiringhelli, via Marzorati, via Maspero civ 10, via Morosini, via Sacco ang. Via Robbioni, via Saffi ang. Via Vivaldi, via Sanvito ang. Via Nicotera, via Sanvito ang. Via XXV Aprile, via Veratti ang. Via Del Cairo, via XXV Aprile. TIME TO START 26 settembre – 25 ottobre 2020 Sui muri della città e sulle paline degli autobus

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 Settembre 2020
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