I bambini e la tecnologia: l’avvicinamento sicuro

Generica 2020

I tempi che stiamo vivendo non potrebbero essere più prolifici per avvicinare questo tipo di discorso: come dovrebbero, i bambini in età scolare, avvicinarsi alla tecnologia? Può essere abbastanza sicuro, per loro, oppure ci sono davvero troppi pericoli dai quali proteggerli sia quel che sia?
Certo, ormai tutti i compagni di classe dei nostri figli possiedono uno smartphone o un tablet, ma come possiamo essere certi che bambini in età così giovane possano capacitarsi e avere contezza di quanti rischi possa nascondere la rete? E se ci finissero, poi, nella rete, come tanti piccoli pesciolini ignari?
Proviamo ad analizzare, nelle prossime righe, come potrebbero i nostri figli fare un uso il più possibile consapevole di questi strumenti, riuscendo anche meglio a scuola, grazie a tutte le potenzialità che essi gli potrebbero regalare.



IL RUOLO DELLA SCUOLA NELL’INSEGNAMENTO AL GIUSTO APPROCCIO


Prima di iscrivere nostro figlio in questo o in quell’istituto, diamo un’occhiata al percorso formativo che essi ci offrono: esiste un tempo, durante le ore di lezione, dedicato all’insegnamento del giusto approccio alla tecnologia?
Questo genere di materia (la cosiddetta “informatica”) è davvero necessario di questi tempi, e non solo perché parte (o tutta, talvolta) della didattica potrebbe essere riportata sulla distanza, distanza che rende necessario sapersi rapportare con oggetti digitali come tablet e pc, ma anche perché nella vita di tutti i giorni, anche quella scolastica, sopravvivere senza un certo tipo di tecnologia potrebbe causare qualche problema; prima di tutto, l’accesso alle informazioni. 
Certo, nelle ore di informatica, gli insegnanti dovrebbero anche insegnare ai bambini a riconoscere con dovizia le fonti, perché non tutte sono autorevoli e non tutte valgono la nostra (e pure la loro, di conseguenza) fiducia.
Non solo: sapere quali rischi la rete nasconde, portare in classe degli esempi a riguardo che possano smuovere le coscienze dei piccoli e spiegare con calma e pazienza come non cascare in certi “brutti giri” dovrebbe essere uno degli scopi fondamentali di docenti e professori, a qualunque età si prenda in custodia un bambino, sia i più piccoli che gli adolescenti. 
Si tratta di argomenti davvero molto importanti, anzi proprio vitali, come la pedopornografia o il bullismo virtuale (questo anche offline, ovviamente), che tanti ragazzi ha spinto sull’orlo del suicidio a causa della percezione di una vita completamente rovinata. E certo, non solo ragazzini: anche gli adulti, talvolta, sono presi di mira da alcuni comportamenti nocivi della rete, quindi meglio essere preparati nel padroneggiare a dovere questo potentissimo mezzo fin da piccoli.





LA FAMIGLIA: MEGLIO NON VIETARE, MA ACCOMPAGNARE


Qualsiasi carattere abbia nostro figlio, sappiate che vietargli in modo categorico qualcosa e non lasciare che vi acceda non può che rendergli quella data cosa ancora più golosa e desiderabile. In definitiva, più pericolosa, anche perché si potrebbe trovare ad avervi accesso di nascosto e a non avere alcuno strumento per capire dove potrebbero nascondersi dei potenziali pericoli.
Il consiglio è quello di avvicinarlo alla tecnologia con sì il giusto supporto dell’istituto scolastico, ma anche col nostro: stiamogli accanto, seguiamolo e non impediamogli di utilizzare cellulari e tablet, ma diamo piuttosto degli orari in cui l’accesso potrà essere libero, seppur da noi guidato e supervisionato.
Non temete: i giovani di oggi sono molto più avvezzi e “svezzati” rispetto a quello che potevamo essere noi alla loro età, in campo tecnologico.
Potremmo anche utilizzare l’approccio del farci insegnare qualcosa, sia che lo sappiamo già fare sia che invece sia un campo da noi completamente ignorate: in questo modo il piccolo di casa verrebbe molto responsabilizzato, si sentirebbe grande e importante, decisamente orientato a non darvi alcuna delusione, perché lui, in fondo, sarebbe “quello che ti tecnologia se ne intende”.

Insomma, i ruoli di scuola e famiglia, come abbiamo visto, sono davvero importanti: lasciare ai bambini degli strumenti che possano colmare un gap conoscitivo nei confronti del mondo che ci circonda è fondamentale, come anche è fondamentale che con questi strumenti vi si sappiano rapportare in modo corretto, evitando il più possibile rischi, tranelli e veri e proprio grossi pericoli che purtroppo la rete porta con sé quando non si sta sufficientemente attenti nell’utilizzarla.
Proibire qualcosa, inoltre, è sempre la strada migliore per ammantarla di un significato e di un valore talvolta davvero spropositati: state quindi attenti a non eccedere col proibizionismo.

Dopodiché, anbiate cura di importare un limite di accesso verso quei siti che ritenete non possano fare proprio al caso dei vostri figli, esattamente come alcuni programmi televisivi. Certo, internet è uno strumento imprescindibile, ma avere dalla nostra parte utili strumenti perché i nostri figli possano approcciarvisi nel modo più sicuro possibile è davvero fondamentale.
Le attività scolastiche ed extra-scolastiche saranno meno pesanti e comporteranno sforzi minori, il tutto condito da una sicurezza che davvero non pensavate prima possibile, almeno se associata alla parola “internet”.
Non ci resta che augurarvi una buona navigazione in compagnia dei piccoli di casa!

di divisionebusiness@varesenews.it
Pubblicato il 16 Ottobre 2020
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