Coprifuoco, Fratelli d’Italia Busto Arsizio non ci sta: “La Regione acquisti mezzi pubblici”

Secondo il circolo cittadino del partito di destra le misure approvate dalla Regione sono dannose per l'economia e non portano risultati contro la pandemia: "Investire sui trasporti"

autobus studenti

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Fratelli d’Italia Busto Arsizio sulla nuova stretta decisa da Regione Lombardia con il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino in tutto il territorio.

Alla nuova stretta, coprifuoco compreso, istintivamente risponderemmo con lo stesso giudizio del rag. Fantozzi sulla Corazzata Potemkin, ma preferiamo essere propositivi per quanto fermi nel giudizio.
Le misure recentemente varate, riteniamo, servono a poco o nulla, se non a generare altro caos e panico. Per questo motivo, con anche la speranza che qualcuno ci tenga da conto, in primis il Governatore lombardo, avanziamo delle semplici proposte, dalla parte dei cittadini come sempre.

Innanzitutto, i centri commerciali non devono chiudere nel fine settimana, poiché generano lavoro ed introiti per migliaia di Lombardi e possono essere gestiti osservando le regole già esistenti; per questo motivo, proponiamo che si torni agli ingressi contingentati, gestiti e a carico degli esercizi commerciali coinvolti. Stesso discorso vale per la GDO: ingressi contingentati e controlli serrati, perché nelle corsie e alle casse il rischio è molto più elevato che all’interno dei più grandi spazi commerciali.

È necessario aumentare i mezzi pubblici e tornare al 50% degli accessi sul mezzo medesimo, come era obbligatorio nei primi mesi post lockdown; sappiamo bene che gli Enti locali da soli non possono sostenere una simile spesa e pertanto chiediamo che sia Regione Lombardia (sullo Stato abbiamo perso ogni speranza) a farsi carico di finanziamenti e regole ferree da imporre ai singoli gestori.

Fondamentale è abolire il coprifuoco, inutile e dannoso per gli esercenti le attività di ristorazione e somministrazione di bevande, poiché a quanto ci risulta il Covid non è un virus notturno e i pranzi hanno la stessa carica virale delle cene che si protraggono oltre le 23, se non forse maggiore.

Chiediamo poi che aumenti in maniera esponenziale la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, a tutti i livelli, e che venga coinvolto anche l’esercito come è stato fatto nel resto d’Europa; ugualmente, auspichiamo un inasprimento delle sanzioni pecuniarie a carico dei trasgressori, persone fisiche o attività, perché chi sbaglia deve pagare ed imparare a rispettare le regole perché non possono pagare tutti per chi non rispetta le regole.

Agli italiani, da mesi, si chiedono buonsenso e responsabilità e noi chiediamo la stessa cosa ai Governanti, affinché gli sforzi sostenuti da tutti non siano vani per l’inerzia ed inedia di pochi governanti, che, nonostante i diversi mesi a disposizione, rischiano seriamente di scoprirsi nudi ed impreparati ad affrontare una battaglia ampiamente annunciata.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 23 Ottobre 2020
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