L’odissea della pipì nella zona rossa

Dopo un viaggio in treno e la necessità di un bagno, il deserto: vespasiani inaccessibili e bar sbarrati. Che fare per raggiungere una toilette?

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Egregio Direttore varesenews,
Le scrivo per far luce su un esigenza che per tante persone potrebbe essere imbarazzante: il bisogno di dover andare alla toilette pubblica in questo periodo dove il covid ha rivoluzionato tutto. Potrebbe sembrare una richiesta banale, quando i problemi gravi sono altri. Ma il racconto di un amico diabetico mi ha fatto riflettere: la scorsa settimana si è recato a Milano per una necessità urgente, dopo un paio d’ore di viaggio (tra macchina attesa e treno) prima di scendere, aveva bisogno del bagno, ma l ha trovato chiudo a chiave. Alla stazione di destinazione, i servizi non erano utilizzabili, nei bar seppur voleva prendere una consumazione, gli hanno negato l’uso della toilette.
Alla fine è arrivato a destinazione e ha dovuto pregare per poter passare davanti a tutti correre a fare pipì. Che cosa dice il dpcm a tal proposito? In zona rossa dobbiamo rimanere a casa, ma se ci si sposta per necessità, come è possibile che le toilette pubbliche siano chiuse?
Spero che sia stato un problema di timidezza da parte del mio amico a non insistere, perché non è possibile che venga negato un esigenza così primaria, soprattutto se hai patologie.
Grazie per l’attenzione
Cordiali saluti
Vedani Chiara

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 Novembre 2020
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