Il consiglio nazionale degli architetti: “Prorogate il termine del superbonus 110%”
A dirlo, a margine dell'incontro online organizzato dall'ordine degli architetti, è stato Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale Architetti

Erano oltre 500 ieri sera a seguire l’incontro online organizzato dall’Ordine degli Architetti di Varese dedicato al “tema caldo” del Superbonus 110%: il primo segno di un grandissimo interesse da parte dei professionisti, oltre che dei cittadini, della manovra che consente di rendere le casa più efficienti dal punto di vista energetico senza spendere soldi.
Un incontro che ha visto come relatore Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale Architetti PPC che ha commentato: «Per noi questo è uno strumento importante, che può consentire all’edilizia di ripartire facendo da grande traino all’economia».
Uno strumento importante ma complesso, dove non tutto “fila liscio”: «Evidenziamo infatti in una serie di criticità: il primo è il limite temporale degli interventi fiscali – spiega il presidente del Consiglio nazionale degli Architetti – E’ troppo presto il termine al dicembre del prossimo anno, perchè sono ancora molto pochi quelli che hanno dato il via ai lavori, a causa delle interpretazioni diverse e contrastanti delle norme da parte di agenzia delle Entrate, Enea e Ministero. C’è ancora molta chiarezza da fare, quindi, e per farla c’è bisogno di tempo. Penso che le norme entreranno effettivamente a regime a marzo/aprile e sarà in quei mesi che avverrà un vero e proprio ingolfamento di richieste da evadere entro fine anno: la domanda sarà enorme e si concentrerà tutta in quei mesi».
La proroga è auspicata quindi anche per motivi di efficienza della norma stessa, e non sono solo gli architetti a sperarla. «Parlando con il sottosegretario Fraccaro e anche con altri enti coinvolti l’impressione è che tutti vogliano questa proroga: non necessariamente con fondi di bilancio. Magari potrebbe rientrare nel recovery plan con una cifra consistente».
Per risolvere i molti dubbi sulla normativa, il Governo si è nel frattempo mosso: «Sappiamo che è stata costituita una commissione consultiva al ministero dei lavori pubblici e questo ci fa molto piacere, perché aiuta a dare interpretazioni univoche ai quesiti principali – sottolinea Cappochin – La commissione è già attivata e divisa in due sottocommissioni, visto che sono già arrivati 400 quesiti».
L’ultima richiesta degli architetti è quella di «Un testo unico: lo chiediamo per chiarezza. Al momento facciamo fatica a leggere le norme noi professionisti, figuriamoci come possono trovarsi i cittadini. E invece deve essere leggibile da tutti e deve essere un testo che raccolga le norme, ora suddivise qui e là, non solo i superbonus, ma anche gli altri bonus tuttora validi».
Quello di ieri sera non è stato il solo incontro nazionale sull’argomento: «Ne abbiamo già organizzato un altro a livello nazionale il giorno 15 di dicembre, dove sarà presente la dirigente dell’agenzia delle entrate che ha redatto la circolare dell’8 agosto».
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