Gli alunni delle primarie “bocciano il cancro” con Airc
Raccolti oltre 2mila euro con una campagna originale, ideata e messa in pratica dai ragazzi puntando sul lavoro di squadra e sulla cittadinanza responsabile
Anche in questo anno di pandemia gli studenti della scuola primaria “Manzoni” di Morosolo (Casciago) e della “Pedotti” di Luvinate (entrambe del Ic Campo dei Fiori di Comerio) hanno aderito al progetto “Cancro io ti boccio”, rinnovando per il quinto anno consecutivo il loro impegno per la raccolta fondi contro le malattie oncologiche.
Naturalmente con modalità nuove: non potendo vendere le arance con il solito banchetto (non consentito dalle norme per il contenimento del virus) i bambini hanno offerto alle loro famiglie e agli amici la possibilità di prenotare (tantissimi) vasetti di marmellata di arance e di miele di fiori d’arancio.
Come sempre gli alunni hanno svolto il loro compito di volontari con grande responsabilità ed impegno, ottenendo un incasso di oltre 2 000 euro.
Il progetto promuove comportamenti e abitudini sane per ridurre il rischio di cancro.
La classe 5^ della scuola A. Manzoni è diventata portavoce dell’AIRC: i ragazzi divisi in quattro gruppi sono andati nelle altre classi ad informare i compagni di questo importante evento e hanno parlato delle otto stelle della salute che sono: alimentazione, ricerca, cellula, movimento, cura, ambiente, dono e futuro. Dopo aver seguito nelle scorse settimane un webinar con i divulgatori scientifici di Airc, nei prossimi giorni la scuola di Morosolo avrà occasione di incontrare (naturalmente on line) una ricercatrice che racconterà la sua esperienza e il suo prezioso lavoro.
LA PAROLA AI RAGAZZI
I ragazzi di Luvinate esprimono così le loro riflessioni: “Sono molto felice che anche quest’anno, nonostante questa situazione, siamo riusciti a raccogliere fondi per AIRC. È stato molto divertente preparare il materiale da consegnare alle famiglie. Mi sono sentita utile per questa grande causa. Mi è piaciuto davvero tanto preparare queste “consegne”. Grazie a questa esperienza ho capito il significato di lavoro di squadra; perché se uno detta, l’altro scrive, uno prepara e l’altro impacchetta è come se fossimo ingranaggi di un unico grande orologio. Ciò mi ha insegnato molto. Son felice di aver aiutato anche quest’anno l’AIRC a combattere il cancro facendo le ricevute.”.
La quinta di Morosolo racconta le sensazioni provate con suggestive parole: “Generosità, diversità, responsabilità, pensiero, mano, cuore, emozione, coinvolgimento, timore, condivisione, aiuto, importanza, impegno, memoria, volontariato, fiducia, affetto, felicità, gentilezza, vicinanza, rispetto.”
“Abbiamo visto i nostri alunni coinvolti e pieni di entusiasmo – raccontano le insegnanti – Le attività messe in campo sono state molteplici: ideazione del modulo di prenotazione on line, raccolta ed elaborazione dei dati, organizzazione della distribuzione dei prodotti, compilazione delle ricevute, conteggio dei soldi e preparazione del discorso da fare ai compagni delle io altre classi. Siamo convinte che solo sperimentando in prima persona e in gruppo un’attività così complessa e gratificante, i ragazzi possano comprendere l’importanza del senso della cittadinanza responsabile.”.
“La ricerca è speranza, la ricerca è vita, se sostieni la ricerca, sostieni la vita” così i bambini hanno riassunto la loro esperienza: un’esperienza che cresce di anno in anno e che ormai anche le famiglie attendono regolarmente.
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