Auto ibride, si cambia: sosta gratis sulle strisce blu a Varese solo per le auto “plug-in”

Dal 3 dicembre potranno sostare gratuitamente sugli stalli blu di Varese solo le auto ibride di ultima generazione, quelle che vengono definite plug-in Hybrid, e le auto elettriche. per le altre i parcheggi tornano a pagamento 

Generica 2020

E’ un provvedimento che aiuta “La rotazione delle auto in sosta, particolarmente richiesta dai commercianti di Varese” e che scatterà dal 3 dicembre 2021 e cambia parecchio le carte in tavola agli automobilisti di una delle città più “ibride” d’Italia.

A partire da quella data infatti potranno sostare gratuitamente sugli stalli blu solo le auto elettriche e ibride di ultima generazione, ovvero quelle che vengono definite plug-in Hybrid con emissione di CO2 massima di 60 g/km. (Il valore è individuabile sul libretto di circolazione a fianco della voce “V7”).

Per chi possiede auto auto con emissioni inferiori a 60g/km o possiede un’auto totalmente elettrica, la sosta quindi sarà libera e fino al 6 febbraio sarà sufficiente esporre visibile il libretto sul cruscotto della propria vettura, mostrando in evidenza la parte con la voce (V7) controllando che questa indichi un valore di emissioni massime di 60 g/km.

Dal 3 dicembre, al contrario, non sarà più valido il vecchio pass rilasciato per le vecchie categorie ibride ed elettriche. A partire dal 6 febbraio 2022 invece, sarà necessario dotarsi del nuovo tagliando, dedicato alle auto ibride con emissioni massime a 60g/km o elettriche, che si potrà ottenere presso gli uffici di “Varese si Muove” in via Sacco, mostrando il libretto di circolazione.

«Dopo un lungo periodo di sperimentazione, andiamo ad aggiornare, come hanno fatto tante altre città, le agevolazioni per chi è in possesso di auto realmente a basso impatto ambientale  – ha commentato Andrea Civati, assessore alla mobilità – Raccogliendo una richiesta fatta dai commercianti di Varese, andiamo a favorire ulteriormente la rotazione delle auto in sosta, in particolare sotto Natale quando la necessità di parcheggio aumenta notevolmente. Resterà dunque la gratuità per quei veicoli che grazie alle nuove tecnologie inquinano di meno, come le nuove plug-in Hybrid».

 

 

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Pubblicato il 23 Novembre 2021
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Commenti

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  1. carlo_colombo
    Scritto da carlo_colombo

    Penso però che la gratuità dovrebbe avere un limite di tempo, ad esempio 3 ore al massimo, poiché ora si potrebbero lasciare queste auto 24 ore su 24 negli stalli blu senza conseguenze e mi pare troppa grazia.

  2. Scritto da Unlettore

    L’elevato numero di ibride stava effettivamente intasando i parcheggi a Varese, anche in virtù del fatto che erano oltre che gratuiti, senza limiti.
    Ora però potranno parcheggiare “gratuitamente” solo macchine dal “costo elevato” (le plug-in sono macchine dotate di doppio motore e le elettriche, anche piccole, prevedono costi ancora purtroppo alti).
    Il costo di una ibrida, invece, è sì più elevato rispetto al solo termico ma può essere accessibile a tutti coloro i quali guardano al risparmio e alla tutela dell’ambiente (e in molti la mettiamo al primo posto).
    Non sarebbe stato meglio introdurre per le ibride una sorta di disco orario, in modo da favorire la desiderata rotazione della sosta e premiare le scelte che tutelano l’ambiente, fatte anche da chi non possiede redditi elevati?

  3. Scritto da Felice

    Me la sarei aspettata questa notizia….soprattutto negli ultimi tempi dove le nuove immatricolazioni sono di auto ibride (full-hybrid con o senza plug-in). Le mild hybrid non le consideriamo auto ibride in quanto i benefici sul consumo di carburante sono ridicoli (0.5l / 100km).
    La legge purtroppo è stata sempre opaca e poco chiara considerando le emissioni a ciclo WLTP che comprende anche l’utilizzo autostradale del veicolo.
    In una città l’ibrida più venduta in Italia come la Toyota Yaris (medie da 30Km/l) si sposta per circa il 60% del tragitto in modalità elettrica e quando accende il termico la spinta è sempre coadiuvata dalla sinergia dei due motori.
    Di fatto le emissioni in città di una ibrida di nuova generazione saranno sempre ben al di sotto dei 75g/km solo che evidentemente costerebbe troppo mettere in discussione questo regolamento. Pena minori incassi nei comuni.
    A questo punto sarebbe molto più logico offrire uno sconto ai possessori di ibride….più che una completa gratuità del parcheggio. O come giustamente proposto da Carlo Colombo una sosta gratuita a tempo.

  4. Scritto da Vinx

    Penso che la questione sia economica tanto quanto ecologica. Se aumentano ibiride ed elettriche, vuol dire che diminuisce chi paga e, di conseguenza gli introiti per il comune, quindi per riequilibrare spazi ed entrate occorre spostare l’asticella più in alto verso le elettriche. Potremmo disquisire sul termine “ibrido”: alcune auto sono omologate come ibride ma lo sono solo sulla carta (vedi molte micro-ibiride) e andavano escluse già prima… le full-hybrid meriterebbero più considerazione.

  5. Giancarlo Morandi
    Scritto da Giancarlo Morandi

    Buongiorno sig. Civati, quando ho deciso di acquistare l’auto ibrida, oltre ovviamente alle motivazioni ambientali, ho preso in considerazione anche il parcheggio gratuito nel mio comune. Ho preso quindi la più economica delle ibride. La Plug-in, se la può permettere, chi sta molto bene economicamente… lo stesso che avrà ancora il posteggio gratis.
    Ritengo quindi questa scelta, una mossa sleale, ma do una soluzione: se è per la rotazione, perché non dare a tutte le ibride la possibilità di accedere al posteggio, ma per non più di 2 ore, altrimenti occorre pagare?

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