Nella proposta Acof, il liceo quadriennale bilingue

The International Academy, inserita nella galassia ACOF-Olga Fiorini, è una realtà unica nel suo genere per il territorio, con Nursery, Primary e Middle School a introdurre bambini e ragazzi in un contesto interculturale

Acof - The International Academy

L’apprendimento delle lingue straniere, a cominciare dall’inglese, è ovviamente un punto fermo e imprescindibile per chi intraprende questo percorso formativo. Ma iscriversi al Liceo quadriennale per l’Innovazione di Acof, inserito nel contenitore educativo denominato The International Academy (che parte dall’asilo e accompagna i ragazzi sino alla maggiore età) significa imboccare un processo di internazionalizzazione molto più complessivo e ambizioso. «Fin dalla scuola, ci si prepara ad essere cittadini del mondo, inseriti in dinamiche globali, quindi dotati di una certa padronanza delle lingue ma anche di una cultura generale e di un’apertura mentale che consenta di approcciarsi a realtà differenti e variegate con competenza ed elasticità», riassume la preside Laura Papini, a capo di questa proposta scolastica sempre più articolata e apprezzata dai giovani e dalle loro famiglie.

L’indirizzo a 16 anni, il diploma già a 18

Ma, appunto, cosa significa scegliere di affrontare la scuola superiore bilingue di via Varzi a Busto Arsizio? Che cosa la distingue da un Liceo Linguistico tradizionale o dagli altri licei? «Iniziamo col dire che si tratta di una possibilità che non ha modelli simili nel nostro territorio», afferma la dirigente scolastica. «I due elementi primari da prendere in considerazione da parte di giovani e famiglie che valutano questa opportunità sono senz’altro il fatto di poter scegliere l’indirizzo specifico a 16 anni invece che a 14, e quello invece di diplomarsi viceversa già a 18 anni. Proprio così: ci sono tempi più lunghi a disposizione per decidere quale sia la specializzazione che più si addice allo studente e, allo stesso tempo, si può arrivare a sostenere l’esame di maturità un anno prima di quanto avviene nella maggior parte degli istituti, secondo una consuetudine che parifica The International Academy a ciò che avviene in moltissimi altri paesi europei, in cui l’accesso all’università è anticipato di un anno».

Acof - The International Academy

Nelle foto: i Graduation Day della scorsa annata scolastica e un momento dell’inaugurazione della sede di The International Academy con, da sinistra, la preside Laura Papini, la fondatrice di ACOF Olga Fiorini e gli attuali direttori Cinzia e Mauro Ghisellini

Luoghi comuni da sfatare

Questo tragitto scolastico velocizzato, tuttavia, non va confuso con una preparazione approssimativa o ridotta. Anzi, è tutto il contrario. «Il monte ore annuale del liceo internazionale – dice la preside – è di 34 ore, superiore rispetto al monte ore di un liceo quinquennale. E, proprio per pareggiare l’impegno, chi frequenta questa realtà, lo scorso settembre è tornato in classe con una settimana di anticipo rispetto alla maggioranza degli altri studenti». Attenzione poi a non cadere anche in un altro possibile fraintendimento, pensando che la forte spinta internazionale corrisponda in qualche modo a una penalizzazione dell’insegnamento della lingua e della letteratura italiana: «Assolutamente non è così – precisa la preside – perché avere fondamenta solide della cultura e della lingua nazionale rappresenta il punto di partenza essenziale per poi esplorare il mondo».

Le quattro direzioni

Il Liceo internazionale per l’innovazione mette dunque quattro diverse strade davanti a ogni iscritto. Ma la scelta su quale imboccare, come detto, potrà avvenire con la massima tranquillità e dopo aver ponderato bene aspettative e vocazioni di ciascuno, senza quindi forzare i tempi prima ancora della fine della terza media. Nel primo biennio, infatti, il percorso sarà comune per tutti, quindi con due lingue straniere (inglese e francese), molte materie insegnate con docenti madrelingua e la metodologia CLIL (che consente l’apprendimento dei contenuti disciplinari in contemporanea con l’acquisizione di una certa padronanza dell’inglese) e un vasto spettro di materie umanistiche e scientifiche da approfondire. «Con l’approssimarsi della fine del biennio -spiega Laura Papini – i ragazzi saranno pronti a decidere se optare per il Liceo Scientifico, per quello delle Scienze umane, oppure delle Scienze applicate o ancora per il Liceo Linguistico, dove impareranno anche lo spagnolo. Riteniamo che, strutturando il piano formativo in questa maniera, si dia a tutti l’opportunità di individuare il percorso più adatto, creando una base forte di competenze e, appunto, adottando uno stile internazionale in ogni aspetto della preparazione scolastica». Ciò perché, appunto, «l’approccio è volto a formare dei veri cittadini del mondo, con uno schema fatto di didattica per competenze che segua le raccomandazioni europee, di laboratori che potenzino l’utilizzo di metodologie innovative (come il debate, ovvero la capacità di sostenere un contraddittorio su qualsiasi argomento), nonché di varie occasioni di scambio con l’estero».

L’opportunità del doppio diploma

Ad aggiungere ulteriore qualità alla proposta di The International Academy – peraltro in linea con la tendenza all’innovazione che scandisce tutte le realtà griffate Olga Fiorini – c’è anche l’introduzione del doppio diploma facoltativo, che consente a chi fosse interessato di abbinare all’esame di Stato italiano, anche quello americano. Al traguardo ci si arriva attraverso una serie di lezioni online frutto della sinergia con la Mater Academy di Miami: così gli studenti, durante il quadriennio, possono maturare il punteggio necessario al conseguimento della “maturità” americana. Altra occasione aggiuntiva è la possibilità di accedere alle lezioni che conducono all’ottenimento di numerose certificazioni sia linguistiche (Cambridge, Delf e Dele), sia informatiche (Eipass).  Insomma, non manca nulla per assistere gli studenti in una formazione d’avanguardia che, da quando è stata formata The International Academy, beneficia anche del coordinamento di progetti e metodi a partire dalla Nursery School, per poi passare fra Primary e Middle School, sino ad arrivare appunto al Liceo dell’innovazione.

La nuova sede e il tempo della scoperta

Proprio la scuola superiore, da pochissimo tempo, si è anche dotata di una propria sede autonoma, costruita da zero nell’ambito della cittadella Acof di via Varzi a Busto Arsizio (che già ospita gli storici Istituti superiori Olga Fiorini e Marco Pantani) e inaugurata pochi mesi fa. Un valore aggiunto strutturale che sta permettendo di compiere ulteriori salti di qualità e che sta facendo lievitare il numero degli iscritti.

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Pubblicato il 01 Dicembre 2021
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