Roijakkers ha detto “Jep”: la Openjobmetis ha un allenatore olandese

Sulla panchina biancorossa torna un tecnico non italiano: il 41enne lascia la Germania per provare a risollevare Varese. Da Bough a Mrsic passando per Nikolic: ecco i sette stranieri che lo hanno preceduto

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Per la prima volta in 76 anni di storia, la Pallacanestro Varese sarà allenata da un tecnico olandese. Johan Roijakkers, 41enne di Deurne, è ufficialmente il successore di Adriano Vertemati sulla panchina del club cinque volte campione d’Europa. Una novità assoluta e anche piuttosto spiazzante ma che segue il solco tracciato dalle parole di Luis Scola: «Anche all’estero ci sono tanti allenatori validi, e il basket di oggi ha un linguaggio universale: il nostro compito è trovare il miglior allenatore tra quelli raggiungibili per arrivare alla salvezza».

E il migliore trovato sulla piazza è stato l’ex guida tecnica di Gottinga e Bamberg in Bundesliga, un coach che ha iniziato il proprio percorso in panchina nei club del Belgio e che ha vissuto anche un’esperienza americana ai Rio Grande Valley Vipers, la squadra della G-League collegata agli Houston Rockets (ovvero la squadra NBA in cui Scola ha militato più a lungo). Poi, per Roijakkers, ci sono state la panchina dell’Olanda under 18 e del Prievidza con cui ha conquistato lo scudetto in Slovacchia. Da lì il salto in Germania, la salita con il Gottinga nella Bundesliga e il successivo approdo al Brose di Bamberga, rivale bavarese del Bayern Monaco che fu (anche) di Vertemati. Nella città delle rauchbier Roijakkers non è riuscito a imporsi a lungo e dopo una discreta prima stagione (8° in campionato, fuori ai playoff di Champions) è stato esonerato nel novembre scorso.

Roijakkers sarà a Varese da domani (giovedì 13) e comincerà a dirigere gli allenamenti della Openjobmetis: non ci sono però i tempi tecnici perché si possa ufficialmente sedere in panchina sabato sera quando a Masnago sarà di scena l’Umana Venezia. Il squadra sarà così affidata al vice, Vincenzo Cavazzana. Intanto si aspetta la risposta definitiva di Jackie Carmichael, il pivot più vicino alla firma tra quelli sondati negli ultimi giorni. Il lungo però si trova negli USA e in caso di ingaggio avrà bisogno di qualche giorno per raggiungere l’Italia. A proposito di Venezia, la Reyer potrebbe anche liberare l’esterno di passaporto britannico Tarik Phillip, già provvisto di visto (ovviamente).

IL COMUNICATO

«Pallacanestro Varese è felice di annunciare di aver raggiunto un accordo con Johan Roijakkers, che da oggi ricoprirà il ruolo di allenatore della squadra biancorossa. Per Roijakkers si tratta della prima avventura in Italia, ma alle spalle ha una lunga esperienza maturata nel campionato tedesco tra il Gottinga ed il Brose Bamberg. Ha allenato anche la formazione Under 18 dell’Olanda guidandola nei campionati europei dal 2011 al 2014».

DA BOUGH A MRSIC

Johan Roijakkers è il nono allenatore straniero della Pallacanestro Varese. Il primo fu l’americano Yogi Bough, poi trapiantato in Svizzera: fu allenatore-giocatore ai tempi della Storm (il primo sponsor sulle maglie biancorosse) a metà degli anni Cinquanta e venne sostituito per breve tempo dal greco Faidon Matthaiou, anch’egli chiamato ad alternarsi tra campo e panchina.

Tempi dei pionieri, ben altra cosa rispetto al santone Aleksandr “Aza” Nikolic, volto burbero ma leggendario della Ignis in versione “Valanga Gialla”: il coach serbo in quattro anni (’69-’73) completò due grandi slam (Coppa dei Campioni, Scudetto, Coppa Italia, coppa Intercontinentale) nel 1970 e nel 1973. In tutto tre titoli di campioni d’Europa, tre tricolori, tre coccarde e due Intercontinentali: un palmares irraggiungibile per chiunque.

Negli anni Ottanta toccò prima all’oriundo Richard Percudani e poi al funambolico Joe Isaac – uno che tutt’ora bazzica il parterre di Masnago per tifare la squadra – artefice della DiVarese tanto bella quanto sfortunata con in campo Thompson e Pittman ma anche il gruppo italiano (e molto varesino) con Vescovi, Caneva, Ferraiuolo, Boselli, il giovane Rusconi e altri ancora. Nel nuovo millennio altri tre stranieri hanno diretto Varese: il francese Gregor Beugnot, l’argentino Ruben Magnano (oro olimpico ad Atene con Scola in campo) e il croato Veljko Mrsic, scudettato da giocatore nel ’99. Da allora – era la stagione 2007-08 e Veljo venne rimpiazzato da Bianchini che non evitò la retrocessione – Varese aveva chiuso le frontiere per gli allenatori. Ora tocca a un olandese centrare la difficile missione salvezza.

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Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 12 Gennaio 2022
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