“Varese città antispreco, buone pratiche da potenziare”
L’assessore Nicoletta San Martino: "Con il tavolo permanente di coordinamento, composto dai soggetti del settore profit, del non profit e delle istituzioni locali, verrà proposto un metodo di lavoro condivisibile da tutti"
«Varese ha tutte le carte in regola per diventare una città virtuosa nel contrasto agli sprechi alimentari, abbiamo già un patrimonio molto ricco di associazioni impegnate su questo fronte. Presto verrà convocato un tavolo permanente di coordinamento, che avrà l’obiettivo di mettere in rete e valorizzare l’impegno di istituzioni, imprese, terzo settore, e di promuovere iniziative di sensibilizzazione e informazione nei confronti dei cittadini». Così l’assessore Nicoletta San Martino in occasione della giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, che è l’occasione per ribadire come buone pratiche di prevenzione dello spreco, anche in ambito domestico, possono produrre miglioramenti per le famiglie in termini economici e di benessere, e un minore impatto ambientale per la collettività.
Allo stesso tempo, la legge “antispreco” ha contribuito in modo determinante a introdurre un cambio culturale e ha reso più semplice il recupero e la donazione delle eccedenze per solidarietà sociale, tema che con la pandemia è diventato più che mai attuale.
«Vogliamo che le potenzialità di questa legge vengano maggiormente conosciute e utilizzate anche dai piccoli esercizi di prossimità – prosegue l’assessore – per fare un ulteriore passo in avanti soprattutto nel recupero degli alimenti freschi, del pane, della frutta e della verdura, e anche di tutti gli altri beni non alimentari a rischio di spreco. A Varese ci sono moltissime associazioni di volontariato che operano nel recupero delle eccedenze, alimentari e non solo alimentari, per le quali questa sensibilità è già da anni “normale”. Con il tavolo permanente di coordinamento, composto dai soggetti maggiormente rappresentativi del settore profit, del non profit e delle istituzioni locali, verrà proposto un metodo di lavoro in grado di mettere a sistema tutte queste esperienze che già operano sul territorio, accrescere le reciproche competenze, e definire una rete logistica efficiente che semplifichi il lavoro di tutti. La sostenibilità deve diventare visibile e tangibile per i cittadini nella vita quotidiana. Le campagne informative e di sensibilizzazione sono fondamentali per portare un cambio di mentalità e mostrare che questo approccio è vincente per tutti. Concentrarsi dunque anche sulla sostenibilità e sull’economia circolare vuole dire per Varese introdurre tematiche innovative ed essere un laboratorio di co-progettazione con chi già opera sul territorio in un’ottica sussidiaria».
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