Omicidio colposo e lesioni, chiusa l’indagine su due chirurghi dell’ospedale di Busto Arsizio

I due sono accusati di omicidio colposo nei confronti di due pazienti oncologici e lesioni colpose nei confronti di un terzo. L'esposto, però, non è stato presentato dai parenti, bensì da colleghi

ospedale busto arsizio

Il sostituto procuratore di Busto Arsizio, Nadia Calcaterra, ha chiuso le indagini nei confronti di due medici chirurghi dell’ospedale cittadino accusati di due omicidi colposi e lesioni colpose nei confronti di tre pazienti malati oncologici operati nel 2018.

La vicenda, questa volta, non nasce dall’esposto dei parenti delle presunte vittime ma da colleghi dei due indagati che avevano sottoposto all’attenzione della Procura di Busto Arsizio ben 15 casi sospetti, poi scesi a 3 dopo un lungo lavoro eseguito dai tre consulenti tecnici che il magistrato ha nominato per valutare se vi era un nesso causale tra l’intervento e il decesso o la lesione.

Da quanto emerso dall’indagine i due medici non avrebbero commesso errori materiali durante le operazioni ma avrebbero effettuato interventi sproporzionati rispetto alle patologie sofferte dai pazienti. Una vicenda che si giocherà, se la Procura sceglierà di chiedere per loro il giudizio, sulle perizie.

Ed è già pronto il legale di uno dei due indagati, Fabio Manfrè, che è fiducioso nella chiusura della vicenda prima del processo: «Gli interventi oggetto di indagine sono stati valutati e decisi da un’equipe di medici e quindi non si capisce perchè l’esposto sia stato presentato solo nei confronti dei due che hanno operato. Inoltre presenteremo una memoria e delle controperizie».

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 27 Maggio 2022
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