Aggredì la compagna in piazza ad Arcisate: 40enne a processo per maltrattamenti aggravati

L'imputato venne venne arrestato dai carabinieri il 31 luglio scorso mentre stava assalendo la donna. Nel furgone, quella sera, anche la figlioletta della coppia

tribunale Varese

«Era sopra di lei, l’ho subito tolto con una spinta e gli ho messo le manette. Al momento di portarlo via nell’auto di sevizio ci ha avvertiti: “Guardate che c’è mia figlia di tre anni nel furgone”. Così abbiamo affidato la piccola ai nonni e la madre della bambina ai sanitari dell’ambulanza».

È l’una di notte in piazza Garibaldi ad Arcisate, lo scorso 31 luglio: ci sono feste in valle, fa caldo e la gente ha voglia di tirare tardi. Una folla di persone curiose si assiepa intorno a una utilitaria bloccata da un furgone con targa svizzera; a terra ci sono due persone che si picchiano. Una delle due figure, un uomo, sovrasta una ragazza trentenne e viene fermato dai carabinieri, sentiti oggi (martedì 4 marzo) in tribunale a Varese, davanti al collegio dove è in corso il processo per questa vicenda.

L’uomo oggi è imputato, era presente in aula, e ha pure ascoltato la testimonianza della parte offesa la quale ha raccontato la situazione ingarbugliata della coppia: figli nati da precedenti rapporti e relazione fresca di conoscenza con una figlia piccola. Relazione difficile, fumantina, con entrambe le parti che spesso si picchiano. «Anche io ogni tanto alzavo le mani» ha spiegato la donna, «ma lui dopo due birre perdeva la testa».

Il problema sembra essere la profonda gelosia dell’uomo, difeso dall’avvocato Luigi Russo del foro di Milano. Sebbene la parte offesa, una volta trasportata in pronto soccorso, avesse specificato la violenza cui veniva sottoposta (offese, minacce, pestaggi anche durante la gravidanza e l’impressione che prima o poi l’uomo avrebbe tentato di ucciderla), la stessa donna è apparsa piuttosto “morbida” nel raccontare gli episodi (alcuni anche sfociati in denunce), nel corso della sua deposizione in aula.

Per questo motivo la giovane, in un paio di occasioni, è stata redarguita sia dal giudice presidente del Collegio, Cesare Tacconi, sia dal pubblico ministero Lorenzo Dalla Palma. La prossima udienza del processo per le botte in piazza ad Arcisate è stata messa in calendario il prossimo 18 aprile.

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Pubblicato il 04 Aprile 2023
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