Arnesi da scasso in macchina e diversi precedenti penali, un arresto e un fermo a Busto Arsizio
La Polizia Locale, durante dei controlli in moto a Beata Giuliana, si è insospettita per una macchina parcheggiata male con targa straniera
Nella giornata di giovedì 6 luglio una pattuglia dei motociclisti della Polizia Locale di Busto Arsizio, durante il normale servizio di pattugliamento del quartiere Beata Giuliana, ha notato una Opel Corsa con targa estera parcheggiata in maniera sospetta all’interno dell’area di sosta, con i sedili anteriori reclinati. Attraverso il controllo con le banche dati, l’autovettura è risultata radiata dai registri della motorizzazione tedesca, pertanto gli agenti bustocchi hanno deciso di procedere al controllo degli occupanti.
Il controllo ha fatto emergere seri indizi a carico degli stessi, cosa poi acclarata a seguito della perquisizione personale e del veicolo, all’interno del quale è stato ritrovato un arsenale di arnesi da scasso e di armi bianche, fra cui un coltello con lama di 20 centimetri, oltre ad attrezzature per auto di presunta provenienza furtiva.
Per questi motivi i due soggetti, di nazionalità georgiana, sono stati fermati presso il Comando di Molini Marzoli accertando diversi precedenti penali a carico oltre che, nei confronti del conducente dell’auto, un rintraccio internazionale con ordine di allontanamento dal territorio dell’Unione Europea in quanto ritenuto una minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza nazionale; per il passeggero il reingresso illegale nel territorio Italiano, dopo essere già stato espulso.
Si è quindi proceduto all’arresto in flagranza di reato del passeggero e al fermo del conducente, di concerto con la Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno in Roma per i reati di cui all’art. 707 C.P. (porto ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli) e i coltelli sequestrati ai sensi della Legge 110/1975 (porto ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere) oltre che per le diverse violazioni emerse in materia di immigrazione. Dell’arresto e del fermo è stata data immediata notizia al Pubblico Ministero in turno esterno presso la Procura della Repubblica di Busto Arsizio, che ha assunto la direzione delle indagini e autorizzato l’immediata espulsione dal territorio nazionale dei due soggetti.
Il neo Comandante della Polizia Locale, Stefano Lanna, ha aggiunto: «Sono veramente contento dell’attività svolta dal personale del Comando la quale ha confermato da un lato l’importanza del controllo del territorio, cosa su cui ci concentreremo a 360 gradi, e dall’altro l’efficienza della struttura che ha permesso, attraverso il valido coordinamento dell’intera operazione, di portare a termine la stessa in maniera efficace. Un ringraziamento al personale operante, agli Ufficiali coordinatori e a tutto lo staff per il risultato ottenuto».
Si associa alla soddisfazione del Comandante l’Assessore alla sicurezza Salvatore Loschiavo: «Questa è l’ulteriore conferma delle capacità investigative e di controllo della nostra Polizia Locale. Ringrazio il Comandante e tutto lo staff per un’operazione davvero importante, il cui esito può e deve dare ai nostri concittadini fiducia nell’operato delle forze di polizia. Soprattutto quando, come in questo caso, l’intervento è preventivo, ambito sul quale l’amministrazione ha ritenuto di investire anche, per esempio, attraverso il rilancio del controllo di vicinato, e continuerà ad investire».
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