Al Salone Estense sfilano i finalisti di “Scrittura di Lago”
Giovedì 5 ottobre alle 20.30 a Varese saranno presentati alcuni autori dell’antologia di racconti inediti ambientati sui laghi prealpini
Scritture di Lago, il premio letterario dedicato alla letteratura e ai laghi giovedì 5 ottobre alle 20.30 al Salone Estense del Comune di Varese presenta alcuni finalisti e autori dell’antologia di racconti inediti ambientati sui laghi prealpini, Scritture di Lago 2023.
Ci saranno Carolina Crespi (La banda felice, Nutrimenti), Patrizia Emilitri (La volta del bricolla, Tea), Enrico Fovanna (Lunedì mi innamoro, Giunti), Massimo Tedeschi (Il giardino dei cedri, La nave di Teseo).
Saranno presenti anche alcuni autori dell’antologia Scritture di Lago 2023 (Morellini) Valentina Guerra di Samarate, Patrizia Magretti di Desio, Giorgio Maimone nato a Vedano Olona, Massimo Martini di Rozzano, Laura Coerezza di Cassano Magnago, Claudio Righenzi di Lugano e Maria Vittoria Somigliana di Casnate con Bernate.
Presenta la serata Manuela Lozza, giornalista e presidente della commissione Cultura del comune di Varese.
Il road map del premio continua poi con un appuntamento a Lugano, alla Biblioteca Salita dei Frati, giovedì 12 ottobre.
Scritture di Lago è il premio letterario dedicato esclusivamente ai testi ambientati sui laghi: il suo scopo principale è diffondere la conoscenza e l’interesse per questi luoghi meravigliosi incentivando la letteratura. Organizzato dall’associazione Lario In e Tchou con il sostegno di Banca Generali Private e della Comunità di Lavoro Regio Insubrica, gode dei patrocini di Regione Lombardia, Regione Piemonte, Regione Veneto, Provincia di Como, Provincia di Varese, Comune di Como, Città di Lugano, Comune di Varese, Città di Avigliana, Comune di Arona, Comune di Baveno, Comune di Pettenasco, Città di Verbania, Confindustria Como, Unione Industriale Verbano Cusio Ossola, Confcommercio Como, Camera di Commercio di Como e Lecco, Camera di Commercio di Varese, Camera di Commercio Monterosa Laghi e Alto Piemonte, Fondazione Comunitaria del Vco, Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, Fondazione Comunitaria del Varesotto e Fondazione Minoprio, FAI Lombardia e dell’associazione culturale La Gente di Lago.
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Laura Coerezza, vive a Cassano Magnago. Docente di scuola primaria, attualmente in pensione, ha insegnato per quarant’anni a bambini con disabilità. Da alcuni anni ha iniziato a scrivere racconti e brevi componimenti poetici, ispirati a vissuti personali.
Valentina Guerra, nata a Busto Arsizio nel 1969, risiede a Samarate, dove ha avuto una lunga esperienza lavorativa presso una casa di moda. Ha pubblicato il libro Riccardin cuor di Leoncin, ispirato alla malattia del nipotino e illustrato da studentesse del Liceo Artistico “P. Candiani” di Busto Arsizio, destinato a raccogliere fondi per la Fondazione “Giacomo Ascoli” di Varese. Vincitrice e finalista di diversi concorsi letterari.
Patrizia Magretti, nata nel 1962 a Milano, dove ha sempre vissuto, prima di trasferirsi a Desio poco più di un anno fa. Attualmente dirige servizi sociali a gestione associata per ventotto amministrazioni comunali del territorio erbese. Nel 2020 ha pubblicato, con GWMAX editore, il suo primo romanzo Le sorelle Roncoretti e la scomparsa di zia Porzia, cui sono seguiti Lo Speziale e i Misteri del Grand Hotel e Le sorelle Roncoretti, l’enigmista e quel tragico Natale, tutti ambientati tra il Lago d’Orta e il Lago Maggiore.
Giorgio Maimone, nato a Vedano Olona, è stato caporedattore del «Sole 24 Ore» per oltre 30 anni. Ha lavorato in teatro, ha diretto la prima radio libera della sinistra milanese, Radio Canale 96 e, in seguito, Radio Regione. Ha fondato e diretto il portale della canzone d’autore La Brigata Lolli (www.bielle.org), ha lavorato sulle reti Mediaset come ideatore e autore di programmi. Vanta numerose pubblicazioni, alcune a quattro mani con Erica Arosio. Suoi racconti sono stati pubblicati in 42 antologie.
Massimo Martini, di origine mantovana, vive a Rozzano. Lavora presso un supermercato ma nel tempo libero si diverte a scrivere racconti giallo/horror. Ha partecipato a diversi concorsi letterari e i suoi racconti sono stati pubblicati in varie antologie.
Claudio Righenzi, nato a Milano da una famiglia svizzera, vive a Lugano, è laureato in Giurisprudenza e ha lavorato quasi 40 anni nel settore bancario. Da poco coltiva la passione per la scrittura con riconoscimenti in concorsi letterari.
Maria Vittoria Somigliana vive a Casnate con Bernate e si diletta nella scrittura di poesie e racconti, partecipando a premi letterari, con l’inserimento in diverse antologie relative agli stessi concorsi.
Enrico Fovanna, è nato a Premosello (Vb) nel 1961. Vive a Milano, dove si occupa di temi sociali, immigrazione, diritti umani. Giornalista, ha lavorato al quotidiano Il Giorno fino alla pensione, pochi giorni fa. Con Il pesce elettrico ha vinto il Premio Stresa di Narrativa 1996 e il premio Festival del Primo romanzo, al Salone del libro di Torino 1997. Ha pubblicato anche per E/L e Utet e realizzato reportage da Paesi in guerra all’estero, tra cui Iraq e Afghanistan.
Lunedì mi innamoro – Giunti
In una luminosa mattina di dicembre Giorgio, giornalista milanese dall’indole solitaria, riceve su Facebook una richiesta di contatto che lo lascia interdetto. Arriva da Febo, l’amico inseparabile della sua giovinezza, morto da quasi trent’anni in circostanze che nessuno ha mai chiarito fino in fondo. Confuso e turbato, Giorgio accetta l’invito e inizia a chattare con lo sconosciuto nel tentativo di smascherarlo. Gli rivolge domande cui solo Febo potrebbe rispondere e non ci sono dubbi: di chiunque si tratti, sembra molto ben informato. È uno scherzo di cattivo gusto? Una trappola legata al suo lavoro? Oppure, ma è un’ipotesi del tutto folle, Febo non è mai morto? Per sciogliere l’enigma Giorgio si butta anima e corpo in un’indagine che lo conduce a ripercorrere la loro indelebile amicizia, fin dagli albori.
Carolina Crespi è nata nel 1985 a Busto Arsizio e vive a Milano. Insegna in una scuola media e collabora con la rivista di cinema e televisione Film Tv. È socia fondatrice del Circolo Arci Gagarin e di Alaska Libreria. I suoi racconti sono apparsi su diverse riviste e nell’antologia Quello che hai amato (Utet 2015), curata da Violetta Bellocchio. La banda felice è il suo romanzo d’esordio.
La Banda felice -Nutrimenti
In una provincia resistente e strozzata tra Milano, le Alpi e il lago Maggiore, Margherita si muove passo dopo passo, e tenacemente scopre che talvolta gli amici e le famiglie d’adozione possono sostituirsi a quelle di nascita, e l’infelicità da cui veniamo può tramutarsi nella felicità a cui aspiriamo. Per Margherita tutto cambia quando il fratello minore esce di casa e non torna più. Qui l’ombra di Domenico, incombe: perché quest’uomo abbandonato dal padre, fuggito dai luoghi asfissianti in cui aveva combattuto da partigiano, sembra seguire Margherita da anni? E che cos’è Bordo, il villaggio a ispirazione buddista sulle montagne della Valle Antrona, dove Domenico si rifugiava? Tra i personaggi anche Carlo Suzzi, noto come il Quarantatré per essere sopravvissuto all’eccidio di Fondotoce.
Patrizia Emilitri vive a Vedano Olona. Vince il premio Chiara Inediti nel 2010 ed è più volte finalista in altri premi. Tiene corsi di scrittura presso “La Tana delle costruzioni”, in provincia di Varese. Tra le sue pubblicazioni per Macchione Editore La volta del Bricolla ripubblicato da TEA nel 2022, Il Testamento della maestra Elma, L’amore è morto e Tea. Per Sperling & Kupfer sono usciti La carezza leggera delle primule, Come se l’amore potesse bastare, La bambina che trovava le cose perdute e Ciò che è stato non si cambia (scritto a quattro mani con Sergio Cova. Per TEA ha pubblicato anche Nient’altro che nebbia.
La volta del bricolla – TEA
Una storia avventurosa, profondamente umana e vera, che ci racconta la piccola grande epopea del «contrabbando romantico». La bricolla era lo strumento usato dai contrabbandieri di montagna per spostare oltre frontiera le merci più disparate. Bricolla è anche il soprannome di Piero Viganò che, tornato nel suo paese sulle rive del Lago Maggiore, dopo una lunga emigrazione in America, rivede nella memoria gli anni della guerra, quando, per fame, aveva preso la via dei monti verso il confine svizzero contrabbandando riso e farina da scambiare con cacao, sale, tabacco e caffè, ma aiutando anche ladri, disertori ed ebrei a fuggire dal regime. Dopo la guerra il Bricolla aveva accarezzato l’idea di rifarsi un’esistenza «normale», ma a pochi mesi dall’addio alla vita di «spallone» un fatto eccezionale aveva cambiato per sempre il suo destino… Alla sua storia di ragazzo, e poi di uomo, s’intrecciano le vicende della sua famiglia e della comunità, legate al mondo segreto, avventuroso e rischioso del contrabbando, un mondo duro, di coraggio, solidarietà, generosità e anche amore, sullo sfondo di un paesaggio altrettanto duro, ma anche ricco di fascino.
Massimo Tedeschi, giornalista, è stato inviato del quotidiano “Bresciaoggi”. Come caporedattore del “Corriere della Sera” ha fondato e diretto il dorso bresciano del quotidiano di via Solferino. Ha collaborato con diverse testate nazionali e locali, è autore di libri di storia politica, economica, sociale e culturale. Nel 2016 ha creato la figura del commissario Sartori cui ha dedicato Carta Rossa (2016), L’ultimo record (2017), Villa romana con delitto (2018). Per La nave di Teseo nel 2019 è uscito La maledizione del numero 55, ancora con il commissario Sartori in veste di protagonista.
Il giardino dei cedri – La Nave di Teseo
Lago di Garda, agosto 1939. Nella lussuosa villa del conte Arturo Bustoni giacciono due cadaveri, uccisi a colpi di arma da fuoco. I corpi sono quelli di Marguerite Guerin Bustoni, giovane moglie francese del conte, e Ottorino Gandini, pescatore della zona. I due sono discinti. Lei impugna una pistola. Tutto fa pensare a un amore clandestino finito nel sangue. Il caso è chiuso. Il conte, reduce invalido dalla campagna di Abissinia, è interessato a mettere sotto silenzio lo scandalo nel più breve tempo possibile in modo che il delitto non infanghi il buon nome di famiglia. Nel frattempo un misterioso rabbino tedesco di nome Lev Beniacar si presenta in commissariato per denunciare il diniego da parte del conte Bustoni e di altri proprietari terrieri della zona – in ottemperanza alle leggi razziali approvate l’anno prima – di vendergli dei cedri fondamentali per la festa di Sukkot… Il fiuto del commissario Italico Sartori, detto Italo, saprà ricomporre i pezzi di questo nuovo, inquietante puzzle.
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