Bocce, a Monvalle giocano “lui e lei“
Una competizione a coppie, a invito per raggiungere la parità di genere. Ecco com'è andata
In autunno non si staccano solo le foglie dagli alberi che a milioni abitano monti e valli del Varesotto, ma cominciano pure a declinare le gare ufficiali dello sport delle bocce per l’abbassamento prevedibile delle temperature che rende più arduo cimentarsi all’aperto, sebbene l’ottobre 2023 sembri voler sfatare le tradizioni climatiche.
Però la passione dei giocatori rimane ben salda, forgiata in acciaio inossidabile AISI 316, e il desiderio di cimentarsi in una competizione anche non ufficiale, ma etichettata con il termine di amichevole, diventa straripante. E allora cosa va a pensare il magmatico Ernesto Bardelli, presidente della Bocciofila Monvallese, per venire incontro ai desideri dei frequentatori del suo accogliente bocciodromo? “Abbiamo pensato di organizzare una competizione a coppie, a invito, raggiungendo per celia la parità di genere – le coppie devono essere formato da un uomo e una donna -: gli abbinamenti sono formati attraverso un sorteggio che aggiunge un pizzico d’incertezza in più, dato che il caso può affiancare giocatori collaudati ad altri più inesperti. E’ una formula che abbiamo già utilizzato e riscuote molto successo.
Quest’anno abbiamo 16 giocatori e le eliminatorie sono a terzine, agli otto punti, per consentire ai partecipanti di avere più possibilità di gioco.” Non è consueto che nell’ambito federale si giochi questa specie di doppio misto, che è previsto nel tennis, seppure anche per questo sport sia privilegiato dall’ATP – maschile – e dal WTA – femminile – l’organizzazione di tornei specifici e l’unione agonistica uomo/donna è abbastanza ai margini – per non dire negletta, ma l’affermazione potrebbe essere politicamente scorretta! -. Naturalmente per le bocce esiste il circuito apposito, denominato Lui e Lei, contemplato nelle Disposizioni Tecniche Raffa della Federazione, che vede comunque un numero non particolarmente elevato di manifestazioni durante l’anno agonistico. Inutile dire che l’entusiasmo è contagioso, tutti sono molto concentrati, soprattutto le fanciulle che si battono con gagliardia, non vogliono sentirsi inferiori ai maschietti e, seppure ben raramente si cimentino con le bocciate, sopramano, sottomano o di volo, che sono lasciate alla competenza del compagno, accostano con maestria, anzi in molti casi in modo molto più efficace.
Al pomeriggio fasi finali e in finale c’è l’Ernesto con la vivace Mirella: “Vuoi che il presidente non voglia esercitare il suo innato senso dell’ospitalità in omaggio al suo ruolo?” si sbilancia qualcuno degli spettatori. 2 Sembra proprio che sia così, l’Ettore e la Patrizia cominciano a mietere, prima tre punti, poi altri tre, fino a trovarsi in vantaggio per 8-1: la partita assume l’aspetto di un piano inclinato e i due pregustano già il successo. Solo che il solito burlone si cimenta in battute goliardiche nei confronti dell’anfitrione e … l’inevitabile accade. L’Ernesto s’ingobbisce incrementando la concentrazione, apre il suo forziere ben munito di soluzioni di alta scuola boccistica, colpisce di volo con precisione millimetrica, scarica bocciate che riescono ad allontanare con la giusta angolazione la malcapitata sfera avversaria: il gap si riduce e si arriva al punteggio di 8-9.
Quella che sarebbe stata poi l’ultima mano, vede una sciagurata esibizione di Patrizia ed Ettore che sprecano le quattro bocce sull’unica della Mirella, lì, accanto all’asse di destra, c’è invitante il pallino: che l’Ernesto voglia farsi sfuggire l’occasione? Ma neanche per sogno: si mette in posa, lancia sciolto e il pallino ubbidisce, si fa trascinare sul fondo. 8 più 4 fa 12 e i giochi sono fatti. Il Bardelli sembra persino un po’ spiaciuto, l’ospitalità comunque va bene, ma ogni tanto si può anche dimenticarla in nome dello sport. Si conclude così, in un’atmosfera un po’ désengagé, con la consegna delle targhe: la premiazione è permeata da un alone di semplicità che in una manifestazione amichevole calza perfettamente, come un abito confezionato da Pierre Cardin. Roberto Bramani Araldi
PILLOLE DI BOCCE
08 ottobre – Monvalle – amichevole Lui e Lei, eliminatorie a terzine 1) Mirella Reato/Ernesto Bardelli 2) Patrizia Frascati/Ettore Ruggeri
13 ottobre – Bederese – semifinali a Bedero, Creva e Cuvio – finale regionale serale individuale BCD
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