Tempo di prodigi alla Bederese

Prodigioso Osvaldo (98 anni per lui)! Per spirito, capacità di concentrazione e di coordinazione, nell’ennesima dimostrazione che lo sport delle bocce si può praticare fino a cent’anni

Bocce Natale

Per il G.S. Bocciofila Bederese il periodo che precede le festività Natalizie, ormai orfano di competizioni ufficiali, è terreno fertile per la disputa del campionato sociale che deve laureare chi potrà fregiarsi dell’ambito titolo per tutto l’anno successivo.

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Il 2023 non poteva sottrarsi a questa ricorrenza, con un’innovazione significativa: ci sarebbero stati due campioni sociali. Per la prima volta ci sarebbe stato un campione femminile, considerato che le fanciulle tesserate rappresentano il 12% – 4 su 33 – del totale degli atleti che vestono la bianca divisa della Società.

Sistema di gioco a terzine agli otto punti con 18 giocatori maschi che avrebbero promosso i sei semifinalisti con finale, fra i due sopravvissuti, ai tradizionali 12 punti.

Per il settore femminile, una terzina sempre agli otto punti, dalla quale sarebbe emersa la vincitrice.

Prima dell’inizio entrano in scena gli aruspici che avrebbero il compito di analizzare i presagi al fine di determinare se gli dei fossero o meno favorevoli: il volo degli uccelli soprattutto. Se essi volano da destra a sinistra o da sinistra a destra, nel primo caso l’attesa poteva essere favorevole, nel secondo funesta: escluso comunque l’esame delle viscere degli animali.

Perché gli aruspici per un evento, è vero un po’ estraneo alla normalità, ma comunque rientrante nel novero di una competizione sportiva?

Qui le valutazioni divergono, perché determinati segnali, tipo alcune nebbie mattutine, prerogativa usuale per le zone pianeggianti, abbastanza rara in quelle lacustri, e altri indizi richiedevano di essere interpretati, prima di dar luogo alla manifestazione. Non c’era il Calcante di Omero a interpretare il fenomeno che accadde ai guerrieri della flotta Achea nel porto di Aulide prima di porre l’assedio a Troia, tuttavia era alta l’attesa del verificarsi di qualche prodigio. E così è stato.

In una delle eliminatorie si confrontano tre giocatori: Silvano Guidoni – che poi trionferà in finale su Mario Tartaglia -, Antonio Testa e Osvaldo Bolloli.

Dove sta il prodigio? Va bene che Guidoni e Testa sono arrivati secondi in una gara regionale a Monvalle di qualche tempo fa e il sorteggio è stato maligno mettendoli a confronto, ma lo è stato viepiù nei confronti di Bolloli, che poteva non apprezzare questo gioco della sorte, anche se il suo spirito combattivo avrebbe permesso di formulare previsioni diverse dalla probabile sconfitta.

Osvaldo è uno splendido, fantastico giocatore di bocce che compie in questi giorni 98 anni. Accosta da maestro, ma non accosta soltanto, boccia di raffa, ma non solo boccia, prende! Prende la boccia o il pallino dichiarati, lasciando attoniti avversari e spettatori. Perde con Testa per un’incollatura, vince con Guidoni e, siccome Guidoni batte Testa, la contesa si deve concludere ai pallini; qui si arena e prevale Guidoni.

Prodigioso Osvaldo! Per spirito, capacità di concentrazione e di coordinazione, nell’ennesima dimostrazione che lo sport delle bocce si può praticare fino a cent’anni e, per Osvaldo, sicuramente molto oltre!

Ma i prodigi proseguono: è la volta delle donne.

Si confronta una giocatrice molto forte come Maria Grazia Distefano e le due deb Laura e Paola Meneghini. Sembra già tutto scritto visto il curriculum di Grazia – ha appena vinto un’eliminatoria in una gara regionale -, ma siccome siamo in vena di prodigi la Laura, dopo aver battuto in un confronto serrato la sorella junior Paola, affatto disposta a lasciarle il passo, scende bellicosa in campo con l’intento “di vendere cara la pelle” e alla prima mano s’inventa una bocciata al pallino, che era quasi nascosto dalla splendida boccia giocata dall’avversaria, da quattro punti.

La Maria Grazia sembra scioccata, rimonta un poco, ma il varco è ampio e alla fine trionfa Laura che ottiene un successo insperato, soprattutto considerando che è al primo anno di attività agonistica.

E l’ultimo prodigio sconfina da Brezzo di Bedero per confluire nella pregevole cucina del ristorante Gli Artisti di Luino: premiazione in stile goliardico con il coinvolgimento del sindaco Daniele Boldrini, con la gentile signora Sara, del Consigliere Regionale FIB Guido Bianchi e dell’ex-consigliere Gianpiero Martinoli.

Roberto Bramani Araldi    

 

PILLOLE DI BOCCE

20 dicembre – Cuviese – finale regionale serale individuale ABCD

Marchese – Ternatese (VA)
Marotta – Cuviese (VA)
Basso – Cuviese (VA)
Di Benedetto – Cuviese (VA)

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 25 Dicembre 2023
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