“Jimenez mi dai la tua maglia?”: da Varese a San Siro il piccolo Leandro realizza il suo sogno
Una piccola storia che riconcilia con l’amore per il calcio. Arriva da Varese grazie al piccolo Leandro Tarsitano, 11 anni, figlio di un volto noto del calcio dilettantistico del Varesotto, Marco, classe 1974
Una piccola storia che riconcilia con l’amore per il calcio. Arriva da Varese grazie al piccolo Leandro Tarsitano, 11 anni, figlio di un volto noto del calcio dilettantistico del Varesotto, Marco, classe 1974, attaccante di una moltitudine di squadre della provincia e oltre confine.
Nella serata di domenica 14 gennaio papà e figlio sono andati a San Siro a vedere la partita Milan – Roma. Il piccolo Leandro, che sta seguendo le orme del padre nel mondo del pallone (gioca nella Solbiatese tra le fila degli Under 12 e fa l’esterno, mentre Marco amava stare un po’ più avanti, nel ruolo di fantasista/attaccante) ha preparato un cartello scritto in spagnolo dedicato al giovanissimo terzino spagnolo del Milan Jimenez, 18enne, nel tentativo di ottenere la sua maglia da gioco.
Un po’ la scelta particolare, un po’ il caso e il sogno del ragazzino si è avverato: «La scelta del giocatore a cui chiedere la maglietta è stata “studiata”, ho suggerito a Leandro di puntare su un giovane perchè i “grandi” difficilmente lo avrebbero calcolato – spiega Marco Tarsitano, che di mestiere fa il creativo pubblicitario -. Avevo anche provato a sentire un amico, collaboratore tecnico di Pioli con cui ho giocato anni fa, ma non c’è stato il modo per lui di interagire. Così Leo ha scritto il cartello e ci ha provato: durante la partita è sceso dal primo anello rosso e si è messo vicino a dove si scadano i giocatori, lo ha visto Simic (anche lui giovane difensore rossonero, compagno di Jimenez nella Primavera del Milan) e ha avvertito il terzino spagnolo che, un po’ sorpreso per la richiesta evidentemente inattesa, ha alzato il pollice e ha continuato a correre. A fine partita, quando si è tolto la maglia ed è andato verso la zona di stadio dove prima era Leandro non ci credevo: ha cercato mio figlio e ha consegnato la maglietta».
Il video è stato condiviso dai social del Milan, rendendo virale il gesto e la storia di questa richiesta speciale. Un gesto che ha riempito di entusiasmo il piccolo Leandro e ha fatto riflettere papà Marco: «Riconcilia un po’ col mondo del calcio sempre troppo “estremo” e dove la passione autentica per lo sport viene spesso dimenticata – commenta Tarsitano, che gioca ancora in Svizzera nelle categorie Seniores -. Esistono ancora momenti dove i desideri di un bambino possono essere esauditi da un piccolo gesto di chi, come lui, dentro ancora bambino probabilmente lo è, e ha vivo il ricordo di cosa significano i sogni (nel suo caso realizzati) e far sognare (chi li vorrebbe realizzare)».
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