Il depuratore di Porto Valtravaglia va in pensione, il nuovo impianto di Luino “salva” il Lago Maggiore
Procede secondo i ritmi stabiliti il cantiere avviato da Alfa tra Porto e Germignaga, con l'obiettivo di superare un’infrazione comunitaria molto gravosa per il territorio. La strada riaprirà a fine aprile
Proseguono senza ritardi e senza problemi particolari alla circolazione i lavori del cantiere aperto lo scorso novembre da Alfa – il Gestore del Servizio Idrico Integrato in provincia di Varese – sulla SP69. Lavori che hanno come obiettivo la dismissione del depuratore di Porto Valtravaglia – Trigo e il collegamento diretto della rete fognaria all’impianto di Luino -Voldomino.
Si prevede che a fine aprile sarà completamente ripristinata la viabilità ordinaria nel tratto da Porto Valtravaglia a Germignaga.
I LAVORI NON SI FERMANO
Non si tratta però di uno stop ai lavori. Un nuovo cantiere sarà infatti aperto per posare le tubazioni dal depuratore luinese fino a Germignaga, per cui non sono previste particolari criticità dal punto di vista dell’impatto sui collegamenti viari.
«In pratica – spiega il Direttore dell’Area Tecnica di Alfa Dario Sechi – procederemo a ritroso, nella direzione contraria rispetto a quella sin qui seguita, per poi continuare, dopo l’estate, col completamento dei tratti mancanti».
Il costante confronto tra Alfa e i Comuni interessati dal cantiere, portato avanti da tutte le parti con spirito di collaborazione, permetterà di individuare tempi e modi della ripresa dei lavori. La scelta di sospendere momentaneamente le attività che interessano la rete viabilistica è stata presa in accordo con le Amministrazioni comunali interessate per favorire il normale andamento della stagione estiva in un territorio che, per le sue bellezze naturali e paesaggistiche, attrae da sempre un gran numero di turisti.
IL BILANCIO SIN QUI
La dismissione dell’impianto di depurazione di Porto Valtravaglia e il conseguente collettamento al depuratore di Luino sono opere finalizzate al superamento di un’infrazione comunitaria, potenzialmente molto gravosa per il territorio. Si tratta della posa di tubazioni per circa 6 chilometri e che richiedono un investimento di € 4,6 milioni.
«Ad oggi – dice Nicola Di Stefano, che segue il cantiere per conto di Alfa – abbiamo provveduto a completare circa 1850 metri, rispettando in pieno il cronoprogramma che ci eravamo prefissati».
Sulla stessa lunghezza d’onda Fabio Passera, Sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca e componente del CdA di Alfa: «Voglio ringraziare i Sindaci e gli Amministratori coinvolti in questi lavori, che hanno perfettamente colto lo spirito con il quale Alfa si sta muovendo per risolvere nel minor tempo possibile un disagio tanto evidente. Vivendo quotidianamente la realtà lacustre capisco le difficoltà ma, sono certo, alla fine di questo intervento ne avremo beneficiato tutti. A partire dal nostro ineguagliabile territorio, che merita tutta la nostra cura».
Da sottolineare, infine, che per i lavori si è posta grande attenzione anche al tema della sostenibilità: la sabbia utilizzata, infatti, è “riciclata”. Questo ha permesso di ridurre i costi, ma anche (e soprattutto) di rispettare l’ambiente.
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